Rivoluzione alle terme Emilia-Romagna

Notizia pubblicata il 06 agosto 2007



Categoria notizia : Turismo



Luogo : Altro

Rivoluzione alle terme Emilia-Romagna. Le strutture termali progettano una nuova strategia. Non solo salute e benessere ma turismo a tutti gli effetti

Oltre 328 mila arrivi. Sei milioni e mezzo di prestazioni. Un giro di affari di oltre 97 milioni di euro e un indotto economico sul territorio superiore ai 736 milioni di euro.

E' stato questo nel corso del 2006 il valore espresso dai 24 stabilimenti termali, soci dell'Unione di Prodotto Terme, Salute e Benessere, che sorgono in 20 località dell'Emilia-Romagna da Salsomaggiore a Riccione.

Il settore del turismo termale è in crescita. Una crescita lieve ma costante. Nel complesso gli ospiti sono aumentati di circa il 2 % rispetto all'anno prima .

Cifre, dice il coordinatore dell'Unione Terme, Tiziano Tanzi,  che confermano l'importanza del comparto in Emilia-Romagna.

A crescere e molto, anche nel 2006 è stato, invece, soprattutto il comparto benessere, che ha registrato una bella performance: + 21, 1 %. Un trend, in questo specifico settore, che sembra inarrestabile. Nel 1994 ogni cento clienti soltanto due (1, 7%) arrivavano agli stabilimenti termali (più legati in passato al settore della salute per concedersi trattamenti bellezza e benessere.

Oggi la quota è quasi decuplieata: su cento clienti ce ne sono 14 (il 13,8%) che scelgono le Terme dell'Emilia-Romagna per massaggi e coccole.

In lieve, ma costante flessione è, invece, lo zoccolo duro dei curadi tradizionali: dal 77,6 del 2005 si è passati al 75% del 2006. Certo è che il mercato che sta mutando.

E se il quadro cambia, anche le Terme dell'Emilia Romagna cambiano strategia,

L'Unione ha presentato in questi giorni il Piano degli ?Obiettivi del2008. La novità è che le stazioni termali, dopo aver rivoluzionato l'immagine tradizionale legata alla salute ed essere passati nel settore dei fornitori di bellezza e benessere, non si proporranno più al mercato soltanto ed esclusivamente come centri di cure e benessere, ma come destinazioni turistiche a tutti gli effetti.

Ad arricchire le offerte delle aziende termali si affian?cheranno quelle del benessere e le beauty farm interne alle strutture ricettive.

Con il 2008 - dice Maurizio Fussi, presidente dell'Unione - affronteremo il mercato con un nuovo approccio. Il messaggio che lanceremo è che il nostro territorio ha qualcosa in più da offrire. Le Terme e i Centri Benessere si metteranno in vetrina come destinazioni turistiche con itinerari d'arte e di cultura, tappe enogastronomiche uniche, circuiti sportivi che vanno dal golf alle escursioni a cavallo, dai trekking nella natura ai percorsi in bicicletta." Basterebbe questo 'per farci scegliere, ma noi siamo anche centri di eccellenza del benessere termale, specializzati in terapie dolci, efficaci, a base di acqua preziosa

Per la nuova sfida si prevede una campagna di circa un milione di euro sulle riviste nazionali di settore e sulle più ascoltate reti radiofoniche nazionali e sul web.

Si ripeteranno le promozioni (stand e distribuzione di materiale informativo) nei centri commerciali e grandi outlet del centro nord. "Inoltre - aggiunge Tanzi - si prevede un maggior coinvolgimento dei soci privati e pacchetti ancora più appetibili per un mercato nazionale e internazionale sempre più competitivo",

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