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Formula a ore per risollevare il bilancio di Hotel

Notizia pubblicata il 31 marzo 2010



Categoria notizia : Hotel


La formula ''a ore'' salva l'hotel a 4 stelle. Il titolare: cosi' in 3 anni ho risollevato i bilanci dell'azienda. La svolta al Prestige di Grugliasco. I numeri sono da capogiro: 61 mila clienti l'anno, una media di 167 al giorno per 365 giorni, un fatturato passato da 500 mila a un milione e 700 mila euro in meno di tre anni.

«E possiamo fare di meglio» assicura Marco Savio, 43 anni, diventato manager alberghiero quasi per caso. Il suo «business» e' nella produzione e importazione di liquori, l'azienda di famiglia (con sede a St-Vincent) incassa 20 milioni l'anno e lui stesso ha annunciato di puntare al traguardo dei 30. Da giugno, e' proprietario (assieme alla lombarda «Doros srl») dell'Hotel Motel Prestige, in strada del Portone 102, a Grugliasco.
Nei bilanci dell'azienda, a meritare la lettera maiuscola e' la formula motel: 90 stanze al piano terra, con accesso indipendente dall'esterno e «se'pare'» per garantire privacy; prezzi dai 55 ai 150 euro per una sosta di 4 ore, un terzo di spesa in piu' per la notte. «Questa frequentazione rappresenta i tre quarti del fatturato», confessa con un sorriso sornione Savio. E precisa subito quale sia la politica dell'azienda: «Gentilezza, riservatezza, pulizia. Sono il nostro biglietto da visita».
L'ALBERGO e' stato inaugurato nell'estate olimpica del 2006. Nonostante l'appuntamento di rilevanza mondiale, l'annata non e' stata granche': 500 mila euro di bilancio, con prospettiva di flessioni l'anno successivo per mancanza di «eventi traino». «Comunque, anche le Olimpiadi sono durate soltanto due settimane, difficile che possa valere il bilancio di un anno», aggiunge Savio. Anche all'epoca, era attiva la formula motel, ma serviva tempo per pubblicizzare l'iniziativa. «La nostra arma vincente e' stata il ''passaparola'' - sostiene Savio -. E' la pubblicita' migliore che esista. Vale qualsiasi spot, la gente soddisfatta mette in giro la voce e arrivano clienti».
L'attivita' di «ALBERGO a ore», pero', e' rischiosa. La reputazione va difesa ogni giorno, senza abbassare mai la guardia. Ancora di piu' per un motel che voglia far brillare le proprie quattro stelle e distinguersi da altri locali, dove e' facile incontrare fanciulle fasciate da microgonne, che cambiano accompagnatori a ogni rintocco del campanile. «Il personale e' attento e sa fare il proprio mestiere - spiega il titolare -. L'operazione di ''check in'' e' rapida, i clienti non devono nemmeno scendere dall'auto. Ma non transigiamo sul rispetto delle regole. Tutti devono consegnare i documenti all'ingresso, senza eccezioni».
Per Savio, la trasparenza e' un punto fermo. La spiegazione e' nella sua storia: «La mia principale occupazione e' l'azienda di liquori, un'azienda di famiglia che ha 50 anni. Non mando tutto a rotoli per riempire una camera in piu'». E per scoraggiare le "professioniste"? «Quando arrivano certi personaggi, l'ALBERGO e' al completo. Chi vuole capire il messaggio... E comunque, questa e' la nostra linea» aggiunge Savio. Una trasparenza che funziona soltanto se garantita da un muro di riservatezza. «Abbiamo anche quello. Oppure pensa che il portiere di notte si metta a salutare come vecchi amici tutti i clienti dell'ALBERGO incontrati per strada o al supermercato?», sorride Savio.
L'attivita' «a ore» gli ha solleticato la fantasia, cosi' ha deciso di allestire quattro camere e altrettante suite «a tema»: c'e' la Eden, con veli e trasparenze leggere; la Ibiza, con palla da discoteca appesa al soffitto e palo da «lap dance»; la Chicago, gialla e «noir», come l'atmosfera della citta' dell'Illinois negli Anni Trenta; la Babele, con i muri affollati di frasi d'amore; la Thaiti, con il letto piazzato sopra un acquario illuminato giorno e notte; la Londra, con eleganza e sobrieta' rubate al Paese dove sventola la Union Jack; la Atene, con idromassaggio per 4 persone; la Tokyo, con «futon» tradizionale giapponese e minipiscina protetta da canne di bambu'. Un paradiso per coppiette. Ufficiali e non. L'inaugurazione e' prevista per San Valentino. A proposito, in un ambiente di questo tipo, gli aneddoti curiosi dovrebbero essere migliaia... «Abbiamo avuto clienti di tutti i generi e di tutte le eta' - dice Savio -.
Il piu' anziano e' un signore di 91 anni, entrato con un'accompagnatrice sulla sessantina. Le voglio raccontare l'episodio che ci ha fatto piu' sorridere. Un giorno e' arrivato un signore, guidava un'utilitaria scassata. In ALBERGO c'erano due carabinieri che erano passati di pattuglia in questa zona, come fanno ogni tanto per controllare che tutto sia in regola. I militari si sono avvicinati a quel signore, gli hanno chiesto i documenti. Lui, timidamente ha chiesto: ''Potete fare in fretta, per cortesia? Ho preso il Viagra mezz'ora fa...''».

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