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Vacanze Termali

Vacanze Termali: i centri termali dell'Emilia e della Romagna, con i loro servizi che vanno dalla cosmesi più avanzata, ai trattamenti termali con le piscine, fanghi e massaggi. Gli stabilimenti termali per soggiorni e week end in completo relax che vi permetterà di eliminare lo stress di intense giornate di lavoro. Nella sezione a lato potrete trovare offerte cure termali che gli hotel e alberghi promuovono essendo convenzionati con le relative terme. Pacchetti Termali con trattamenti benessere a prezzi vantaggiosi

UNO DEI DESIDERI femminili più frequenti è avere, finalmente, le gambe più ‘leggere’. Le patologie vascolari (soprattutto quella venosa), infatti, sono particolarmente frequenti nella nostra società e tendono a colpire soprattutto le donne. Di fronte a questi problemi, la terapia termale costituisce un rimedio irrinunciabile. Come? Attraverso i percorsi vascolari e i bagni in vasca con idromassaggio, idrobolle e ozono, effettuati con le acque termali dalle proprietà farmacologiche dimostrate da studi clinici. Gi effetti biologici sono molteplici e legati al tipo di acqua utilizzata. Negli stabilimenti termali dell’Emilia Romagna le acque più diffuse sono le salsobromoiodiche e le solfuree. Le prime grantiscono non solo un’azione antinfiammatoria — che compare dopo pochi giorni dall’inizio del ciclo e si mantiene nei mesi successivi — ma anche antisettica, legata alla presenza di cloro, bromo e iodio, antiedemigena e risolvente oltre che un’azione sedativa a livello centrale promossa dal bromo. Infine, tra gli effetti biologici delle acque salsobromoiodiche, c’è anche la stimolazione della produzione di numerosi ormoni, tra cui le betaendorfine. Nel trattare, poi, le patologie vascolari non si possono tralasciare alcuni fattori importanti come la diminuzione dei fenomeni flogistici, l’azione favorente l’elimininazione di tossine e liquidi in eccesso e la regolazione di meccanismi ormonali che possono causare ritenzione idrica. Da qui, l’utilità delle acque sulfuree capaci di un’azione cheratoplastica e cheratolitica oltre che antisettica e antiflogistica. Ma non solo. Queste acque sono in grado di stimolare la biosintesi di collagene cicatriziale, stimolare la vasodilatazione, inibendo, così, processi fibrotici tissutali (fondamentale nelle lesioni da ustione per prevenire la formazione di aderenze, retrazioni, ecc.).
Appresi gli effetti benefici delle acque termali, non resta che scegliere il trattamento ad hoc.
I PERCORSI VASCOLARI constano
di due vasche di deambulazione a diversa temperatura (almeno 10°C di differenza tra l’una e l’altra), con idromassaggi laterali a pressione differenziata con acqua termale. Tale disparità di temperatura provoca rilassamento muscolare e vasodilatazione quando si cammina in quella più calda e vasocostrizione quando si percorre la seconda. I bagni in vasca, invece, si eseguono in vasche singole, con acqua sulfurea o salsobromoiodica a seconda dell’indicazione prevalente e ad una temperatura di circa 35 – 36° C. Nella balneoterapia in vasca è possibile associare l’idromassaggio o il massaggio con idrobolle. Sia con i percorsi vascolari che con i bagni si ottengono effetti importanti nel trattamento di flebiti, non in fase acuta, nelle patologie postflebitiche e in casi di insufficienza venosa. Effetti molto salutari si ottengono anche per combattere edemi da stasi nelle sofferenze del sistema venoso della donna gravida, le cosiddette ‘gambe stanche’, tipico disturbo di chi assume posizioni lavorative non corrette, e le dermatosi su base vascolare che possono beneficiare dei trattamenti termali con acque sulfuree. Il protocollo terapeutico per avere la meglio nella patologia venosa prevede i camminamenti vascolari praticati per 20-30 minuti, camminando a passo normale, e un periodo di reazione sui lettini di 10-15 minuti con le gambe in posizione di ‘scarico’, magari eseguendo alcuni semplici esercizi di ginnastica con gli arti inferiori. Per rafforzare l’efficacia terapeutica, il medico potrà consigliare, a seconda della patologia, il proseguimento del trattamento con massoterapia linfodrenante, presso terapia, esercizi di ginnastica specifici nella palestra di rieducazione motoria o percorsi guidati nel parco termale con esercizi rieducativi.
Dottor Franco Furia
Vicepresidente Associazione medica italiana di Idroclimatologia, Talassoterapia e Terapia Fisica
(Fonte Qn del 26 agosto 2009)

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