Fontana della Memoria
Fontana della Memoria Poggio Berni: Ideata da Tonino Guerra e inaugurata il 24 dicembre 1999. "Regaliamo all'acqua la nostra immobilità fatta di ricordi" é questo il messaggio che Tonino
Visitare Rimini: la riviera di Rimini é da oltre 160 anni un luogo di vacanza frequentato da persone di tutto il mondo: Rimini é anche Bellaria, Riccione e Cattolica, ma anche piccoli comuni situati nell'entroterra tipici per la loro storia legata al periodo medievale, periodo della Signoria dei Malatesta. Comuni come Santarcangelo, Montefiore, Torriana-Montebello, Verucchio, Saludecio, Montegridolfo, Mondaino, Gemmano, San Clemente, Coriano, Morciano di Romagna, Montegridolfo e Montescudo , meritano sicuramente una visita
Fontana della Memoria Poggio Berni: Ideata da Tonino Guerra e inaugurata il 24 dicembre 1999. "Regaliamo all'acqua la nostra immobilità fatta di ricordi" é questo il messaggio che Tonino
La Fontana dei quattro cavalli fu inaugurata il 29 giugno del 1928, con la presenza della banda militare di San Marino (...)
Antica Fonte e Pozzo Malatestiano Verucchio: All'ingresso del paese sgorga la sorgente che per secoli ha fornito acqua a Verucchio. Recenti esplorazioni hanno evidenziato l'esistenza di due cisterne
Naturale integrazione al percorso archeologico é il lapidario romano, allestito nella suggestiva cornice del giardino interno del museo della città . La raccolta epigrafica riminese, una delle più
Cimitero Gurka Rimini: comprende 790 tombe di indiani e tombe di gurkhas nepalesi. Il cimitero si trova a 3 km da Rimini sul lato destro della SS. 72 che porta da Rimini a San Marino. linea bus n. 7
Cimitero Guerra Inglese: E' uno dei cimiteri stranieri più grandi d'Italia (1646 caduti), viene considerato un cimitero giardino, per la sua varietà di fiori che lo adornano.
Il Tempio Malatestiano, autentico gioiello del Rinascimento italiano, voluto da Sigismondo Malatesta attorno alla metà del quindicesimo secolo, a perpetuare la gloria sua e della sua famiglia, trovò
Di fondazione longobarda, risale all'VIII secolo. All'interno un basamento ed un rocchio di colonna provano che fu costruita su un tempio pagano . E' leggenda della mitologia greca, infatti, che in
Pieve Romanica Verucchio: E' ai piedi dello sperone di roccia su cui poggia il centro storico e la si raggiunge prendendo la strada che dal paese scende verso Villa Verucchio.
Pieve di San Michele Arcangelo: é' dedicata all'arcangelo Michele patrono della città . Si presenta come un edificio ad unica navata dalle proporzioni calibratissime e dall'interno luminoso, con le
Già dei Benedettini neri (Cassinesi), e già dipendente dalmonastero di San Vitale in Ravenna. Oggi ci si presenta in forme settecentesche, con buone opere d'arte; ma ha perduto ogni caratterizzazione
Malatesta da verucchio, detto 'il Centenario', visse dal 1213 al 1313. Divenuto Signore di Rimini con un'abile politica cittadina, ebbe tre mogli; la terza, Margherita Paltanieri, gli portò in dote svariati possedimenti.
Chiesa Santa Apollinare Cattolica del XIV secolo. Fu eretta presumibilmente alla fine del '200, in concomitanza con il vasto piano di edificazione del castello di Cattolica. La prima menzione ufficiale risale al 1313.
La costruzione dell'edificio sacro venne edificata nel 1858, interamente finanziata dal Papa Pio IX, rimasto colpito dalla religiosità dei cattolichini. Nel 1870 venne ultimata una grande immagine
In questa frazione, é presente il santuario di Santo Marino, che funge anche da chiesa parrocchiale; fu costruita a più riprese sui resti di una casa colonica che, all'inizio del 1900, portava i segni
Imponente costruzione iniziata dopo il disastroso bombardamento di Coriano nella 2 Guerra Mondiale, e inaugurata nel 1956. La struttura esterna comprende: un grande cupolone ed uno svettante campanile alto m.
Chiesa Santa Maria Annunziata Poggio Berni: La chiesa di Camerano, esistente già dal 1845, ha fatto parte della parrocchia di Poggio Berni fino al 1923. Costruita coi mattoni donati dalla fornace di
Chiesa di Sant'Andrea Poggio Berni: La chiesa parrocchiale di Sant'Andrea é sicuramente il più interessante monumento sacro di Poggio Berni, il suo interno conserva una pala d'altare con la Vergine
Chiesa San Giovanni Battista: Edificio sacro di antica origine é sicuramente un vero gioiello di arte sacra del corianese. Nel suo interno si conservano opere pregevoli quali: una Fonte battesimale
Chiesa San Michele Arcangelo: Una bella e spaziosa chiesa settecentesca che conserva pregevoli opere del XV e XVI secolo e tre suggestivi paliotti (frontale dell'altare) finemente decorati con una antica tecnica (sec.
Chiesa Madonna Addolorata Coriano: La chiesa contiene i resti mortali della Beata Elisabetta Renzi ed una raffigurazione pittorica di un autore ignoto della Madonna delle Grazie.
La chiesa, di gestione comunale, fu edificata nel 1640, insieme all'annesso Convento, dal beato Cipriano Mosconi dell'ordine dei Frati Gerolomini. Il Convento, recentemente ristrutturato, si segnala per l'antico Chiostro.
Edificio costruito subito dopo la sua distruzione avvenuta a causa della 2 Guerra Mondiale, di fattura squadrata e nella tradizione popolare. Il suo interno contiene il seicentesco crocifisso ligneo
Chiesa di Sant'Ansovino Saludecio: Presenta una struttura a doppio arco, conserva una lapide del primo '800 ed un quadro raffigurante il Cristo con ai piedi la Maddalena.
Chiesa Sant'Agostino Rimini: Innalzata intorno alla metà del XIII secolo conserva dell'originaria architettura gotica, i fianchi, l'abside e lo svettante campanile; il rifacimento dell'interno si deve
E' una chiesetta che, per posizione e dedicazione deve essere sorta accanto ad un ospedale per i pellegrini. Nella seconda metà del Quattrocento un pittore marchigiano affrescò nella sua abside una
Chiesa di San Paolo Montefiore Conca: XIV sec.. E' la chiesa parrocchiale di Montefiore; dell'architettura trecentesca si noti la struttura esterna complessiva e il portale.
La Chiesa parrocchiale di Bordonchio é stata costruita nei pressi dell'antica pieve di S: Martino in Bordunclo (nominata in documenti ravennati anteriori al mille) dal 1765 al 1806.
Chiesa San Martino Riccione: La costruzione risale al 1237. Nel 1371 Riccione contava 26 famiglie, dominate dai marchesi Agolanti che si riunivano spiritualmente nella chiesetta di San Martino.
Chiesa San Fortunato Rimini: Un grande monastero appartenuto ad un diverso ramo dei Benedettini, gli Olivetani ( i monaci bianchi), sorgeva sul colle di Covignano. Questa chiesa é la superstite, (in origine dedicata all'Annunciata).
Costruita nel 1836 sulla trecentesca Chiesa dei frati di cui resta qualche traccia all'interno. Disegnata da Luigi Poletti, celebre architetto del Papa, autore del Teatro Comunale di Rimini.
Chiesa di San Biagio Saludecio: E' stata giustamente definita una piccola cattedrale; non solo le sue dimensioni e la sua pregevole architettura settecentesca ma anche tutto l'insieme, che comprende
Chiesa dei Servi Rimini: Santa Maria in Corte, detta dei Servi é stata rifatta nella seconda metà del Settecento su progetto di Gaetano Stegani, al suo interno stucchi raffinati ed eleganti di Antonio Trentanove.
Ricercata e leziosa, imponente e solenne é la Collegiata di Verucchio., costruita tardissimo per una serie di circostanze avverse (tra le quali l'occupazione napoleonica, con le soppressioni e gli
Chiesa Collegiata Santarcangelo: Sec. XVIII. E' uno degli edifici settecenteschi più importanti di tutto il territorio riminese; costruita fra il 1744 e il 1758 da Giovan Francesco Buonamici, architetto
Borgo Montecolombo: Tutto l'abitato ha mantenuto una struttura medioevale ben riconoscibile: bella la porta di ingresso con le sue forme malatestiane e degne di nota le mura di cinta.
Mura del Fossato Verucchio: Sono le mura di cinta che si possono percorrere partendo dalla Chiesa di S. Agostino. Sono state opportunamente restaurate e danno un'idea precisa delle strutture difensive edificate in epoca malatestiana.
I ricordi malatestiani sono ancora presenti e ben inseriti nel tessuto urbano di San Clemente. Le mura malatestiane racchiudono come un tempo il cuore del centro storico ed il complesso detto di
Fu Sigismondo Pandolfo de' Malatesti che, tra il 1438 ed il 1442, decise di provvedere al potenziamento di almeno cinque fortificazioni militari, tra le quali San Giovanni in Marignano, chiamando in Romagna Filippo Brunelleschi.
A Verucchio esisteva un'altra rocca dei Passerello le cui mura sorgono sulla roccia di fronte a quella della fortezza ancora esistente. Sui resti della Rocca di Passerello é sorto nel 1600 il Monastero delle Monache di S.
Porta Montanara Rimini: Risalente al primo secolo a.C. costituiva l'ingresso occidentale alla città . In origine era formata da un doppio fornice. Dal 1400 al 1809 costituì l'unico punto di accesso alla città di Rimini da monte.
Porta Montanara Saludecio: Sec. XIV. La porta fortificata della città rivolta verso le colline interne e i primi monti dell'Appennino; da qui si controllano i confini con le terre dei Montefeltro gli avversari storici dei Malatesta.
Ghiacciaia Montescudo: Un raro esempio di ghiacciaia di epoca malatestiana: si trova sul fianco del piazzale principale. Molto interessante la sua tecnica costruttiva.
Porta Marina Saludecio: Sec. XIV. E' la porta di ingresso principale al paese, una bella struttura risalente all'epoca di Sigismondo Pandolfo Malatesta che, con gli edifici vicini, ci da l'idea di
Porta Marina Mondaino: E' la bella porta di accesso al paese, si attribuisce alle opere di ammodernamento della struttura difensiva volute da Sigismondo Pandolfo Malatesta
Porta Curina Montefiore Conca: Sec. XIV, XV e rimaneggiamenti successivi. E' la porta di accesso al borgo fortificato. Bella all'esterno e all'interno dove oggi é la sala del consiglio comunale.
Porta Cervese Santarcangelo di Romagna: una delle diverse porte medioevali della città . Il nome deriva dal fatto che immetteva sulla via che collegava Santarcangelo a Cervia. Sec. XIV - XV.
Arco Ganganelli Santarcangelo di Romagna Piazza Ganganelli: Grande arco trionfale eretto nel 1777 dalla cittadinanza in onore di Papa Clemente XIV (1705 - 1774), nativo di Santarcangelo.
Arco d'Augusto Rimini: Costruito nel 27 a.C. per decreto del Senato Romano; con esso si volle onorare Augusto per aver restaurato la via Flaminia e le più importanti strade d'Italia.
Santuario Santa Maria delle Grazie: Molte chiese francescane sono dedicate alla Madonna, e francescano é il santuario mariano più illustre della Diocesi del territorio riminese.
Santuario Madonna della Misericordia in Santa Chiara: Vi si venera l'immagine della Madonna della Misericordia che dalla sera dell'11 maggio 1850 mosse gli occhi. Il giorno consecutivo la notizia dilagò per la città e fuori.
Il santuario é posto in una frazione particolarmente bella per il suo paesaggio rurale. All'interno della Chiesa importanti affreschi quattrocenteschi attribuiti alla scuola del Ghirlandaio.
La chiesa formata da un'unica aula rettangolare, é meta di cospicui pellegrinaggi dal 13 maggio al 13 ottobre periodo in cui viene revocata l'apparizione della Madonna di Fatima, avvenuta proprio il
Santuario della Madonna di Saiano: é un singolare complesso che sorge sulla sommità di uno sperone roccioso che si alza proprio sul letto del fiume
Marecchia, all'interno dell'Oasi naturalistica.
Santuario della Madonna di Bonora: (Epoche varie)..Uno dei luoghi di culto più importanti e conosciuti del Riminese. L'immagine della Madonna che allatta risale al XV secolo.
Santuario della Beata Vergine delle Grazie : Un santuario famoso in tutta la zona ancora oggi molto frequentato dai devoti. Dalla costruzione originale - il culto risale al 1548 - rimane quasi nulla
La struttura della abbazia é ancora leggibile, qualche edificio mantiene i tratti antichi inglobati però in un complesso fortemente rimaneggiato. Il tutto si trova a qualche km dal centro attuale, sulla strada che porta a Cattolica.
Secondo la tradizione il santo ha percorso questi luoghi nel maggio del 1213. Durante il percorso verso Rimini si sarebbe fermato in una selva ai piedi del colle di Verucchio, dove sorgeva un piccolo
Il centro storico conserva una massiccia cinta muraria, la Torre Civica risalente al 1300, una straordinaria singolare ghiacciaia (di epoca romana), i camminamenti ipogei, i passaggi segreti che dalla
"Si trovava alla destra del porto e ad esso era intimamente legato, é scomparso scompaginato dall'ultima guerra mondiale. Oggi quando si parla di Borgo s'intende soprattutto quello di San Giuliano,
Borgo San Giovanni Rimini: Il primo nome fu borgo San Gaudenzo, poi San Genesio. Sorgeva al di là del corso dell'Ausa. I romani avevano realizzato un ponte per valicare l'Ausa che delimitava il borgo come un fossato naturale.
Borgo San Giovanni Marignano: La cosiddetta via di mezzo, su cui si affacciano mirabili edifici settecenteschi e ottocenteschi, é anche asse di simmetria per le strade secondarie che si svolgono
Borgo di Meleto: l'antico Castello di Meleto é situato a sud del territorio comunale di Saludecio e confina con i Comuni di Montegridolfo e Mondaino.
Rocca Mondaino: Un tassello fondamentale della linea difensiva della Signoria malatestiana, strategico per mantenere il controllo sui pericolosi castelli vicini e sui movimenti di truppe dei Montefeltro.
Rocca Santarcangelo: si tratta di una fortezza con residenza ancor oggi appartenente alla nobile famiglia Colonna. Nel 1447, durante la signoria di Sigismondo Pandolfo la rocca assunse l'aspetto che ancora oggi mantiene.
Rocca di Verucchio: E' una delle più grandi e meglio conservate fortificazioni malatestiane che ha visto il sovrapporsi e l'integrarsi di diverse parti architettoniche che vanno dal XII al XVI secolo.
Castello Torriana: la rocca negli anni '70 é stata oggetto di un ampio intervento di rifacimento. Della fortezza di epoca malatestiana che, insieme a quella di Verucchio formava un vero e proprio
Castello Montebello: si tratta senza dubbio di uno degli edifici storici più interessanti di tutto il territorio della Signoria malatestiana. E' un complesso in cui é possibile leggere ancora con
Grotte di Onferno: rappresentano un c omplesso carsico di notevole valore la cui esplorazione scientifica completa, effettuata dallo speleologo Quarina, risale al 1916.
Grotta Santarcangelo: Nella parte orientale del colle Giove, su cui si erge Santarcangelo,vi sono circa 160 grotte di origine misteriosa che formano una vera e propria città sotterranea, su tre livelli.