Rocca Forlimpopoli
Si erge maestosa nel centro del paese, una delle più belle rocche di Romagna. Denominato in origine Salvaterra, i lavori di costruzione del fortilizio furono eseguiti nella seconda metà del XIV
Visitare Forlì Cesena: Una terra ricca di storia e di storie, dove ogni dominazione ha lasciato una traccia. Frammentata nel corso dei secoli, ha trovato l'unità nell'a more per l'arte e la cultura, per i luoghi che le raccontano, per la gente che le vive e tramanda nei musei, monumenti e teatri.
MUSEI FORLI-CESENA
Un territorio ricco di testimoni e testimonianze, dove l'amore della gente per la propria terra si trasforma in cultura del passato e cura di ciò che lo ricorda, dei frammenti di una storia che non finisce mai di raccontarsi.
MONUMENTI FORLI-CESENA
Opere d'arte, edifici, luoghi della religione e del potere: tracce di storia in un territorio che mostra tutte le sue anime, conservandole con cura.
I luoghi dello spettacolo e della cultura, il palcoscenico delle emozioni, in scena la vita.
Si erge maestosa nel centro del paese, una delle più belle rocche di Romagna. Denominato in origine Salvaterra, i lavori di costruzione del fortilizio furono eseguiti nella seconda metà del XIV
Costruita su avamposti longobardi, le prime notizie risalgono al 1021. La struttura é del XIII secolo e sorge su uno sperone montuoso, che domina ancora il paese e rimane uno degli esempi meglio conservati di fortificazione dei Conti Guidi.
Una delle rocche più belle e imponenti della Romagna, costruita sul colle Garampo a ridosso del centro cittadino, circondata dal parco della Rimembranza, con i suoi sentieri immersi nel verde.
La Fortezza é uno degli esempi più significativi di architettura fortificata composita. I colori e i materiali utilizzati negli ampliamenti strutturali effettuati tra Medioevo e Rinascimento, si sono
Castello del Governatore Terra del Sole: Il Castello del Governatore o Capitano della Piazza, sovrasta la via verso Forlì (porta romana), difesa da un ponte levatoio, dalla saracinesca e dalle caditoie.
Il castello del Capitano delle Artiglierie sovrasta la via verso Firenze (porta fiorentina), difesa da un ponte levatoio creato a metà del ponticello ad arcate in cotto, da una porta ferrata, dalla saracinesca e dalle caditoie.
Rocca Bertinoro: sulla sommità del colle di Bertinoro con certezza fin dal X secolo, fu inizialmente sede dei Conti di Bertinoro. Nel 1177 vi dimorò per alcuni mesi l'imperatore Federico Barbarossa;
Inconfondibile nel paesaggio dell'alta valle del Savio, il rotondo colle di Corzano (678 m slm) é un luogo dove natura, storia e religiosità si armonizzano. Vi svettano imponenti i ruderi del castello
Il complesso é a monte dell'abitato di Predappio lungo la strada provinciale per Premilcuore. Le vicende del cimitero monumentale e della chiesa, relativamente alla quale esistono notizie che risalgono
Dell'antica Pieve di Santo Stefano in Juviniano non rimane che la cripta. Era dedicata a S. Stefano e martire, citata sin dall'892, fu profondamente rimaneggiata già nel XV secolo.
La Pieve dei Santissimi Cosma e Damiano, conserva orgogliosa la propria autonomia. Orgoglio giustificato dalle origini di questo borgo, testimoniate da numerosi ritrovamenti di tombe e altri reperti romani.
Incerta la data di edificazione di questa Pieve, anche a causa della ricchezza di materiali e di reperti qui confluiti; la presenza di elementi scultorei databili dall'età romana al mille circa, fa pensare a origini molto antiche.
Al confine tra la giurisdizione ravennate e quella forlivese sorge la pieve di S. Pietro, alla quale dedicazione si é aggiunta poi quella di S. Paolo. Qui si trova un campanile ravennate, unico a
L'acquedotto presso il quale sorgeva era quello romano, di Traiano poi di Teodorico, che partiva da Meldola, captava le acque del Bidente o Ronco, passava da qui e proseguiva verso Ravenna, che scarseggiava in acqua potabile.
Pieve San Vittore In Valle Cesena: Come per altre pievi non si conosce la data di edificazione, gli studiosi l'assegnano all'VIII secolo per i pilastri e per gli archetti pensili in forma abbinata,
Nel 711 si trova notizia di una " comunità di coloni decumani, che furono schierati in armi a Porto Candiano contro l'esarcato tiranno
Posta sulla zona strategica di confine tra l'Esarcato bizantino e la Pentapoli é attribuita a un periodo compreso tra il VII e il IX secolo, conosciuta anche con la dedica a S. Maria (come attesta l'iscrizione sul portale).
Non é conosciuto l'anno di edificazione, le ipotesi degli studiosi coprono un ampio arco di tempo, mentre la prima attestazione ufficiale é dell'anno 942. L'edificio é a tre navate, con l'abside
Ricordata per la prima volta in una pergamena del 24 luglio 911, l'umile chiesa romanica di Polenta ha raggiunto fama nazionale grazie a Giosué Carducci e all'ode " La Chiesa di Polenta",
Eremo di Sant'Alberico: Intorno all'anno 1000 nelle estreme propaggini appenniniche ad altitudini proibitive si diffuse la vita eremitica e fiorirono numerose comunità religiose.
L'antica Abbazia é collocata nel punto più alto del borgo medievale di Montetiffi. E' uno dei monumenti romanici più importanti della Romagna per antichità e conservazione.
L'Eremo di Montepaolo é il più importante Santuario antoniano in Emilia Romagna per la memoria che si conserva di Sant'Antonio da Padova, che qui ebbe la sua prima residenza italiana verso il 1221.
Abbazia Sant'Andrea Dovadola:L'abbazia risale all'XI secolo ed é costruita nel punto in cui sorgeva anticamente l'Abbazia fondata dai monaci cluniacensi.
Antica Abbazia benedettina. Luogo che documenta la visita di S. Romualdo (986-1004-1021) per la riforma della vita monastica. Nell'XI e XII secolo divenne molto potente.
La potente abbazia, fondata da S. Ellero verso la fine del V secolo d.C., esercitò nel corso dei secoli una grande influenza politica e spirituale sulla valle del Bidente.