Prima dell'attuale teatro, una struttura stabile destinata agli spettacoli fu il Teatro dei Pascolini, fatto erigere dall'omonima Accademia all'interno di un capace ambiente dell'ex Palazzo Ducale, con accesso sul lato occidentale del cortile d'onore nel 1683.
Fu smantellato dopo l'entrata in funzione del nuovo teatro, eretto fra il 1840 e il 1853, sull'area sovrastante il torrione quattrocentesco che domina l'area del Mercatale e racchiude la famosa Rampa di Francesco di Giorgio Martini, modificando sensibilmente con la sua mole il panorama urbano sottostante i Torricini del ricordato Palazzo Ducale.
Alla costruzione del teatro si affiancò una vera e propria operazione urbanistica, realizzata dall'architetto senigalliese Vincenzo Ghinelli, un autentico esperto (come già la zio Pietro Ghinelli) di costruzioni teatrali e che aveva allora appena portato a termine in pochi mesi la ricostruzione del teatro di Senigallia, distrutto da un incendio nel 1838.
E' noto che il Ghinelli presentò il proprio progetto in concorrenza con un altro, predisposto dall'architetto veneziano Giambattista Meduna, allora in grande fama per aver progettato e diretto (insieme con il fratello Tommaso) la ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia dopo l'incendio che nel 1836 aveva distrutto la precedente sala di Giannantonio Selva.
Ciò che determinò la vittoria del Ghinelli non dipese comunque dal solo disegno dell'edificio teatrale (fra l'altro condizionato dalla limitata area disponibile), ma dal progetto di rinnovamento generale della zona circostante, vero e proprio piano urbanistico, comprendente anche il piazzale semicircolare antistante la facciata del teatro, il lungo portico di corso Garibaldi fino al nuovo Palazzo Albani di Pietro Ghinelli e, sul versante opposto, la risistemazione a giardino pubblico della ripida scarpata del Pincio.
La facciata, tutta in laterizio, con i mattoni tagliati e sagomati in maniera da creare sobrie cornici, fasce marcapiano e, nella parte centrale, sei semicolonne doriche con sovrastante trabeazione e un secondo piano ad ali più strette con finestroni a lunetta e due sfingi in pietra, é creazione tipica di quel tardo neoclassicismo di cui il Ghinelli fu fedele seguace e di cui ha lasciato l'esempio più imponente e articolato nel teatro di Cesena, inaugurato nel 1846.
Quanto alla sala, più che per la tradizionale disposizione a ferro di cavallo dei tre ordini di palchi (56 in totale) e del sovrastante loggione a galleria, la stessa é da ricordare per la superstite decorazione pittorica della volta, opera dell'eugubino Raffaele Antonioli.
Per quanto accademiche, insieme con le più tarde decorazioni delle paraste del proscenio (opera di Diomede Catalucci e del suo allievo Umberto Gualaccini), tali decorazioni imprimono alla sala un carattere di gaia festosità , soprattutto con le immagini delle nove Muse, poste in circolo nei rispettivi scomparti.
Perdute sono invece le decorazioni delle balaustre a fascia dei palchi di cui facevano parte diciannove tondi con le effigi di personaggi illustri, primo fra tutti Raffaello Sanzio a cui il teatro era stato ed é tuttora dedicato. Tali decorazioni sono state cancellate e in parte rimosse (i diciannove tondi sopra ricordati) nel corso dell'ultima ristrutturazione, portata a termine nel 1982 dall'architetto Giancarlo De Carlo: ristrutturazione che ha portato anche ad una radicale modifica dell'atrio, del sovrastante ridotto e degli spazi adiacenti. Non é invece andato perduto il sipario-comodino, opera giovanile dell'urbinate Francesco Serafini, che raffigura una veduta prospettica della piazza antistante il Palazzo Ducale con la Cattedrale, l'obelisco egiziano e un immaginario monumento al sommo Raffaello Sanzio.
Visitabile gratuitamente su prenotazione telefonando allo 0722.309222 oppure allo 0722.309221 (Assessorato Cultura e Turismo).
Teatro Raffaello Sanzio Urbino
C.so Garibaldi
tel. 0722.2613, fax 0722.2441 (IAT)
E-mail: iat.urbino@regione.marche.it
Web: www.comune.urbino.ps.it/ci/415.aspx
EVENTO INAUGURALE
nell’ambito di Ars Libraria 2011
martedì 8 novembre 2011
La Data, Sala del Maniscalco e Rampa di Francesco di Giorgio Martini
Vocitinte
da Medea di Euripide
regia di Antonio Mingarelli
[Spettacolo itinerante]
martedì 15 novembre 2012
Nuovo Teatro
ALESSIO BONI, ALESSANDRO HABER, GIGIO ALBERTI, in
di Yasmina Reza
regia di Giampiero Solari
venerdì 20 gennaio 2012 [prima nazionale]
La Contemporanea
OTTAVIA PICCOLO, VITTORIO VIVIANI in
versione teatrale di Stefano Massini del libro di Gianrico Carofiglio
regia di Sergio Fantoni
mercoledì 15 febbraio 2012
Bis Tremila
ALESSANDRO BENVENUTI
con la partecipazione straordinaria di ALICE & ELLEN KESSLER in
Sogni e Visioni
un musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe
martedì 28 febbraio
Synergie Teatrali
GAIA DE LAURENTIS in
di Aristofane
regia di Stefano Artissunch
lunedì 12 marzo 2012
Nuovo Teatro
STEFANO ACCORSI in
regia di Marco Baliani
venerdì 23 marzo 2012
Ert
LAURA MARINONI e VINICIO MARCHIONI in
di Tennessee Williams
regia di Antonio Latella
giovedì 29 marzo 2011
Balletto di Toscana Junior
coreografia di Fabrizio Monteverde per 16 danzatori
giovedì 19 aprile 2012
Compagnia Ambra Senatore
coreografia di Ambra Senatore
giovedì 10 maggio 2012
Anticorpi Explò
domenica 27 novembre
nell’ambito di Ars Libraria 2011
Compagnia Ferruccio Filipazzi
domenica 26 febbraio 2012
Cassepipe/Eventeatro
liberamente tratto dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm
con Federico Brugnone , Elisa Gallucci, Maria Grazia Laurini
Daniele Parisi, Gaia Termopoli
regia di Vincenzo Manna
[Spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2010]
domenica 6 maggio 2012
Teatro Pirata in collaborazione con Gruppo Baku
ideazione, drammaturgia e regia di Simone Guerro, Lucia Palozzi
con Ilaria Sebastianelli, Fabio Spadoni, Simone Guerro
martedì 6 dicembre 2011
Associazione Musicale Praeludium
di Giuseppe Verdi
direttore d’orchestra M°Daniele Agiman
regista M° Renato Bruson
martedì 3 aprile 2012
Associazione Musicale Praeludium
di Giacomo Puccini e Pietro Mascagni
direttore d’orchestra M°Andrea Dindo
registi Beppe De Tomasi, Renato Bonajuto
giovedì 5 e venerdì 6 gennaio 2012
Compagnia dialettale urbinate
tre atti in dialetto urbinate
liberamente tratto da Non ti pago di Eduardo De Filippo
regia Amleto Santoriello
domenica 29 e lunedì 30 aprile 2012
Compagnia dialettale urbinate
quattro atti in dialetto urbinate
liberamente tratto da La Calandria di Bernardo Dovizi da Bibbiena
regia Amleto Santoriello