Teatro delle Muse Ancona conserva intatta la forma neoclassica della facciata che rimanda alla storia del teatro delle Muse. Il nuovo progetto ha completamente ripensato gli interni come una grande piazza, nei materiali e nelle forme.
Il teatro della città di Ancona offre una sala di oltre mille posti a sedere, un palcoscenico di quasi 400 metri quadrati, un sipario tagliafuoco unico in Europa, firmato dallo scultore Valeriano Trubbiani, un ridotto da 186 posti, modernissimi spazi al servizio degli artisti e degli spettatori.
Costruito nel 1827 su progetto di Pietro Ghinelli in stile neoclassico con una sala tipica a ferro di cavallo e 4 ordini di palchi, il Teatro delle Muse di Ancona è stato riaperto il 13 ottobre 2002 come un nuovo oggetto architettonico ricco di una vita propria fatta di evocative giustapposizioni.
Con l'introduzione di due pilastri in cemento armato, un progetto degli anni Settanta cancellava l'immagine originale delle Muse e sanciva la definitiva separazione tra l'involucro esterno del teatro e la sua prosaica architettura interna.
A partire da qui, il nuovo progetto dei due architetti Danilo Guerri e Paola Salmoni "restaura" un rapporto armonico tra l'interno moderno e le facciate neoclassiche, conservando quanto ha potuto (la scala di ingresso, il vecchio atrio) e creando una continuità concettuale con lo spazio urbano esterno, là dove si pone l'enfasi degli spazi più pubblici del teatro (atrio, foyer, sala delle feste). Il risultato è un teatro-piazza con materiali che riprendono l'anima nomade e precaria della "rappresentazione" (legno e metallo, graticciati e ballatoi) e quella di monumento urbano (mattoni e pietre, forme retoriche e significati collettivi).
Tra le poche città in cui si vede il sole sorgere e morire sul mare, Ancona si distende come un promontorio, un gomito sull''Adriatico. E proprio gomito significa la parola greca Ankon da cui deriva il nome della città.
Un gomito antico. Addirittura, preistorico, se è vero come è vero che può vantare insediamenti dell'età del Bronzo, risalenti al Il millennio a.C., e conserva nei suoi musei testimonianze della civiltà picena dell'età del Ferro. Un approdo a guisa di gomito: la metafora, e quindi il nome, si devono ai primi naviganti di lingua greca che hanno frequentato il porto naturale alle pendici del Colle Guasco.
Nel 387 a.C. una colonia di siracusani, i Dori, viene a stabilirsi nella città che ebbe l'appellativo di Dorica e che fu dotata di mura in blocchi di arenaria e monumenti. Ecco il primo nucleo urbano, tutto raccolto e rivolto verso il mare.
Alleata dei Romani nella battaglia dei Sentino (295 a.C.) contro Sanniti, Etruschi e Galli, dopo tale data Ancona entra nell'orbita di Roma, divenendone colonia. Nel Il sec. a.C. l'imperatore Traiano potenzia il porto in funzione delle sue "campagne daciche", e in suo onore viene eretto sul molo l'Arco trionfale attribuito ad Apollodoro di Damasco (115 d.C.) che rimane il più significativo monumento dell'Ancona romana e il segno più elegante del porto antico che oggi convive con quello moderno.
Distrutta dai Saraceni nell'839, si organizza attorno all'XI sec. in libero Comune, sviluppando i commerci marittimi con l'Oriente e arricchendosi di prestigiosi monumenti: la Cattedrale di San Ciriaco, il Palazzo del Senato, la chiesa di Santa Maria della Piazza.
Nel 1167 e 1174 la città riesce a sostenere gli assalti di Federico Barbarossa e Cristiano di Magonza. Dal XIV al XVII sec. attraversa il periodo più prospero e luminoso della sua storia, arricchendo il tessuto urbano di notevoli monumenti. Città importante dello Stato Pontificio, sperimenta un notevole declino economico e demografico tra la metà del Seicento e il Settecento, risorgendo decisamente con l'istituzione del porto franco ad opera di Papa Clemente XII nel 1732, anno in cui l'architetto Luigi Vanvitelli iniziò la costruzione dell'imponente Lazzaretto, oggi simbolo della rinascita culturale della città.
Ancona ha una parte di spicco nel fermenti patriottici del Risorgimento, e dopo la battaglia di Castelfidardo nel 1860 entra a far parte del Regno d'Italia. Notevolmente segnata dalla prima e soprattutto dalla seconda guerra mondiale, nei terribili bombardamenti del 1943 e 1944, perde gran parte dei rioni storici del porto, sui colli Guasco, Cappuccini e Astagno.
Centro industriale e di servizi, è anche sede della più importante marineria peschereccia dell'Adriatico e dell'Istituto di ricerca sulla pesca marittima, da oltre cinquanta anni organizza la Fiera Internazionale della pesca; qui inoltre è nata l'associazione nazionale delle città del pesce di mare. Ma è anche città di cultura e d'arte, come testimoniano le raccolte di dipinti custoditi alla Pinacoteca comunale, e sede universitaria come testimonia a sua volta la ristrutturata ex caserma Villarey trasformata in facoltà di Economia e Commercio.
Da sempre la città rappresenta lo snodo strategico verso l'Oriente: strettissimi sono, ad esempio, i rapporti con il porto greco di Patrasso. Dopo i cambiamenti geopolitici di questi ultimi dieci anni il ruolo della città, al centro dell'Adriatico, è cresciuto notevolmente; la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro e l'Albania guardano ad Ancona come riferimento per l'Europa.
Superando i mille posti, il Teatro delle Muse è dotato per legge di un sipario tagliafuoco realizzato, per la prima volta in Europa, dalla mano di un artista. Lo scultore Valeriano Trubbiani immagina l'enorm
e saracinesca che chiude il palcoscenico di 360 metri quadrati come la fiancata di un'antica nave fitta di un fasciame in acciaio la cui polena brilla del bronzo di altorilievi incassati su fondo nero. Un beneaugurante sole ride al centro di una sorta di trionfo barocco con quattro metope, l'arco di Traiano e un curioso cavallino che sembra voler fuggire dall'ostensorio di una sacra rappresentazione.
La Stagione Lirica 2011/12 della Fondazione Teatro delle Muse si apre il 27 e il 29 gennaio 2012 con l’opera Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart con direttore d’orchestra Guillaume Tourniaire con la regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. Gli interpreti principali dell’opera sono Carmela Remigio, Alessandro Luongo, Riccardo Novaro, Adriana Kučerova, Giacinta Nicotra. L’opera è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse e chiude la trilogia Mozart dopo il Così fan tutte dello scorso anno e il Don Giovanni di due stagioni fa realizzate in coproduzione con lo Sferisterio Opera Festival.
Le nozze di Figaro è una commedia per musica in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte tratta da Le Mariane de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. La prima rappresentazione avvenne al Burgtheater di Vienna il 1 maggio 1786. Le Nozze di Figaro segna il sodalizio artistico tra Mozart e Da Ponte nonostante i problemi di censura che la commedia di Beaumarchais “scritta troppo liberamente per un costumato uditorio” si portava dietro è considerato uno degli esempi più perfetti di drammaturgia musicale. Buona parte della storiografia musicale ritiene che l’imperatore Giuseppe II abbia avuto un ruolo di primissimo piano nel progetto e che abbia ottenuto da Da Ponte l’omissione delle tirate politiche senza per questo intaccare la trama, perfettamente adeguata alle sue idee di monarca illuminato e alla sua opera fustigatrice del malcostume aristocratico. L’attualità della trama e la perfezione del ritmo teatrale rendono Le nozze di Figaro il più grande successo dell’intera carriera artistica di Mozart. Partecipano la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” con Maestro del Coro Simone Baiocchi.
Torna la grande danza ad Ancona, il cartellone infatti si chiude con Il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo, che si esibirà ne Il Lago dei Cigni, musica di Piotr Iľjič Čajkovskij e coreografie Marius Petipa e Lev Ivanov il 21 e il 22 aprile con la partecipazione della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal M° Mikhail Gertz. Il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo fondato da Leonid Jacobson unisce nel suo repertorio passato e presente, precisione tecnica ed espressione, tradizione e modernità. Fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Jacobson la Compagnia di ballo è diventata in breve tempo un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del Balletto. Nel 1976, alla morte di Leonid Yacobson, la sua eredità è stata raccolta da Asol’k Makarov, suo caro amico e stimato artista. Durante gli anni della sua direzione oltre venti coreografi russi e stranieri hanno lavorato con la compagnia, tra i quali: Georgij Aleksidze, Leonid Lebedev, Ditmar Zeiffert, Ann Hutchinson. Gli anni di lavoro su diverse tecniche e diversi metodi, basandosi sempre sul repertorio classico, hanno fatto sì che la compagnia si sia fatta conoscere anche fuori dalla Russia. Ad oggi la compagnia continua a mantenere viva la tradizione del suo repertorio, proteggendo il lascito del suo fondatore, ma allo stesso tempo sviluppa una direzione più moderna. La compagnia è composta da 75 ballerini, e si è esibita in tantissimi Paesi, tra i quali: il Sud Africa, la Spagna, Israele, la Grecia, il Giappone, la Germania, l’Olanda e gli Stai Uniti. È’ stata insignita in Russia di due prestigiosi premi teatrali, il premio “Heritage” e il premio “Golden Sofit”.
La Stagione vanta quest’anno l’esecuzione della Sinfonia n.9 in re minore op.125 di Ludwig van Beethoven il 23 marzo che vede protagonista il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” con Maestro del Coro Simone Baiocchi e la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal M° Hubert Soudant. Splendida e spaventosa, eccessiva, incontenibile, fuori misura nelle proporzioni, nella forma e nel suono; piena di dolcezze e di violenze, di edificazioni e di catastrofi, di trionfi e di apocalissi; rigorosa nel pensiero, seria di spirito ma sontuosamente adorna, barocca nell’impalcatura e nella veste espressiva più ancora delle opere di Bach e di Haendel cui si ispira, la Nona è coraggiosamente refrattaria al bello classico e non può essere racchiusa, pur appartenendogli formalmente, entro il genere tradizionale della sinfonia: essa è una cupola di suoni che provoca vertigine, un’emozionante visione musicale che raddensa in se stessa tutta la storia umana, dal caos primigenio alla civiltà della Ragione, facendola gloriosamente esplodere, nel suo parossistico finale che assiepa strumenti, coro e voci soliste a celebrare la solenne liturgia laica della fratellanza universale, in un accecante-assordante fuoco d’artificio.
In cartellone il Recital per l’8° edizione del Premio Internazionale “Franco Corelli” attribuito al tenore Paolo Fanale per il suo ruolo di Ferrando nel Così fan tutte prodotto e messo in scena lo scorso anno dalla Fondazione Teatro delle Muse in coproduzione con Sferisterio Opera Festival. Paolo Fanale si esibirà su musiche di Gaetano Donizetti, Wolfgang Amadeus Mozart, Charles Gounod, Giuseppe Verdi il 18 febbraio 2012 accompagnato dalla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal M°Carla Delfrate.
In cartellone il 25 febbraio il concerto in collaborazione con gli Amici della Musica “Guido Michelli”, di Luigi Piovano al violoncello e Antonio Pappano al pianoforte che eseguiranno musiche di Giovanni Battista Cirri, Ludwig van Beethoven, Giuseppe Martucci, Johannes Brahms. Antonio Pappano, uno dei massimi direttori d’orchestra del nostro tempo, ma anche un grande pianista insieme a Luigi Piovano, uno dei principali e brillanti violoncellisti italiani, si esibiranno in uno dei due unici concerti italiani del 2012.
La Stagione Lirica 2011-2012 della Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta dalla Fondazione Cariverona con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche e dai Soci Fondatori: Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Camera di Commercio di Ancona e Fondazione Cariverona. La Stagione è attualmente sostenuta dai Main Partner: UBI> e ACRAF – Angelini; dai Main Sponsor: Banca Carige e Prometeo e dagli Sponsor: AnconAmbiente, La Marco Travaglio e Isabella Ferrari in "Anestesia totale". Sul palco spoglio ci saranno un’edicola, un violinista, una panchina e due microfoni. Come si capisce già dal titolo, il riferimento è al conformismo e alla perdita della capacità di indignarsi degli italiani.
Travaglio e la Ferrari proporranno sei “sequenze” esemplificative e quasi didascaliche sui “metodi” attraverso i quali si manipola la comunicazione massmediatica e di conseguenza l’opinione pubblica. Travaglio metterà a nudo il vizio italico di essere compiacenti con il potere: con il suo stile che ha già messo in scena con il fortunato ‘Promemoria’, presenterà i sintomi dell’anestesia, invitando lo spettatore a risvegliare la propria coscienza.
Giuliano Turone, per lungo tempo magistrato, racconta in musica le nostre due "carte fondamentali": la Costituzione e la Divina Commedia. Già giudice istruttore impegnato in importanti inchieste di criminalità mafiosa ed economica - tra tutte, nel 1981, quella sull’omicidio Ambrosoli, nel corso della quale furono scoperti gli elenchi della Loggia massonica P2 –, poi Pubblico ministero e infine Giudice di Cassazione), Turone ricorre oggi al teatro per promuovere la conoscenza e la difesa di una delle più avanzate "carte costituzionali del mondo": la nostra, la Costituzione della Repubblica italiana.
Partendo da quella "diritta via che era smarrita", con un linguaggio accessibile a tutti e con la musica originale al pianoforte di Mirko Lodedo (musicista che della musica fa "lingua" del suo
raccontare), questa appassionata lezione spettacolo è fatta di memoria e di denuncia, in difesa dei principi fondamentali della carta costituzionale, ricordandoci che i "diritti inviolabili" in essa richiamati appartengono a tutti gli esseri umani, nessuno escluso. Ed ecco allora che il grido dantesco si traduce nelle lingue di chi in Italia oggi arriva a cercare una speranza di vita e di futuro, convinto che quell’art. 10 della nostra Costituzione possa tutelarlo qui più che altrove. "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge".
Turone recita in diverse lingue i primi versi della Divina Commedia e alcuni articoli della Costituzione, inserendo storie di vita reale e alcuni flash sulla nascente produzione letteraria in italiano che già si deve a taluni nostri immigrati. Il tutto con la passione e l'amore di chi alla Costituzione ha dedicato tutta la sua vita.
Uto Ughi con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana
David Crescenzi, maestro concertatore
Giovedì 1 dicembre 2011, ore 21.00, Teatro delle Muse
Torna al Teatro delle Muse il grande violinista, erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, con una serata tutta dedicata a Beethoven.
L. v. Beethoven Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, Op. 61
Allegro ma non troppo
Larghetto
Rondò. Allegro.
L. v. Beethoven Sinfonia n. 1 in Do maggiore, Op. 21
Adagio molto – Allegro con brio
Andante cantabile con moto
Minuetto, Allegro molto e vivace
Finale. Adagio – Allegro molto e vivace
Pop Music Muse
In scena martedì 6 dicembre i Subsonica con "Live acustico"
Giovedì 8 dicembre Ivano Fossati con il "Decadancing tour"
Dopo il tour estivo che ha toccando tutta l’Italia ha fatto ballare più di 200.000 persone, i Subsonica hanno deciso di stupire nuovamente con un progetto inedito: da novembre la band torinese partirà, per la prima volta nella propria carriera, con un tour interamente acustico.
La band, universalmente nota per i live fisici e adrenalinici, ha decisodi mostrarsi in una nuova veste e di svelare la sua anima più intimista e suggestiva. In questa inedita chiave verranno reinterpretati molti tra i brani più noti del repertorio “storico”, insieme alle canzoni del recente album: Eden.
Il concerto di Ivano Fossati segue l’imminente pubblicazione del nuovo album, Decadancing (EMI) e del libro Tutto questo futuro (Rizzoli), entrambi in uscita il 4 ottobre.
Il Decadancing Tour di Ivano Fossati - prodotto da F&P GROUP - debutta da Milano il 9 novembre e si tratta di una vera e propria anteprima della tournée che partirà l’ultima settimana di novembre e che verrà ospitata nei migliori teatri italiani. Il tour prevede una seconda parte a gennaio e febbraio 2012.
Il vizietto (La Cage aux Folles)
Massimo Ghini e Cesare Bocci in scena dal 20 al 22 dicembre al Teatro delle Muse
Si torna a parlare di un revival italiano per La Cage aux Folles tratto dal celebre film "Il Vizietto".
Dopo l'enorme successo del film di Edouardo Molinaro, il regista Massimo Romeo Piparo riporta in scena la versione teatrale del celeberrimo musical.
La sceneggiatura del film è l'adattamento di commedia di Jean Poiret, messa in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais Royal di Parigi. Il musical La cage aux folles è di dieci anni dopo ed esplose immediatamente a livello di pubblico e critica.
L'italiano Renato e il francese Albin, detto Zazà, sono due omosessuali che da vent'anni vivono assieme e gestiscono un night per travestiti, "La Cage aux Folles; hanno anche cresciuto un figlio avuto da Renato nel corso di una occasionale avventura eterosessuale, Laurent. Il giovanotto sconvolge i la coppia quando annuncia la sua intenzione di sposare Adrienne, figlia del deputato conservatore e moralista Charrier. Laurent ha già invitato i futuri suoceri a conoscere la famiglia: per l'occasione Renato passerà per un diplomatico e Albin vestirà i panni della moglie.
Tra equivoci e doppi sensi la commedia si mantiene in abile equilibrio, rispettando con intelligenza ed ironia le situazioni più imbarazzanti e scivolose.
Prende il via il 24 novembre presso la biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.30, il sabato dalle 17.00 alle 19.30
- dal 24novembre NUOVI ABBONAMENTI LIRICA E BALLETTO
- dal 5 dicembre NUOVI ABBONAMENTI CONCETRTI SINFONICA
- dal 15 dicembre VENDITA SINGOLI BIGLIETTI
- dal 27 dicembre VENDITA ON LINE www.geticket.it
La Stagione Lirica 2011-2012 della Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta dalla Fondazione Cariverona con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche e dai Soci Fondatori: Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Camera di Commercio di Ancona e Fondazione Cariverona. La Stagione è attualmente sostenuta dai Main Partner: UBI> e ACRAF – Angelini; dai Main Sponsor: Banca Carige e Prometeo e dagli Sponsor: AnconAmbiente, La Primavera e IECE.
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Fondazione Teatro delle Muse - via della Loggia - 60121 Ancona Tel. 071 207841 - Fax 071 20784207 e-mail: info@teatrodellemuse.org |
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BIGLIETTERIA via della Loggia - 60121 Ancona tel. 071.52525 fax 071.52622 e-mail boxoffice@teatrodellemuse.org dal Martedì al Sabato dalle 10.00 alle 17.00 (orario continuato) La biglietteria è inoltre sempre aperta un'ora prima di ogni spettacolo (a pagamento) esclusivamente per la vendita e il ritiro dei biglietti dello spettacolo medesimo. |
17 novembre 2011
Teatro delle Muse
musica
Enrico Pace - Giampaolo M. Bisanti - Orchestra Filarmonica Marchigiana
22 novembre 2011
Teatro delle Muse
danza
dal 24 al 27 novembre 2011
Teatro delle Muse
teatro
25 novembre 2011
Teatro Sperimentale
musica
Giovanni Bellucci, pianoforte
30 novembre 2011
Teatro Sperimentale
eventi
1 dicembre 2011
Teatro delle Muse
musica
Uto Ughi - Alessandro Cervo - Orchestra Filarmonica Marchigiana
Venerdì 2 dicembre 2011, ore 21, Teatro Sperimentale
Premio Zamenhof - Le voci della pace
Giuliano Turone "recita" la costituzione italiana
la Costituzione e Dante Alighieri senza distinzione di razza né lingua
di e con Giuliano Turone
musica originale in scena Mirko Lodedo
ideazione del progetto e coordinamento artistico Enrico Messina
produzione Armamaxa teatro/Residenza Teatrale di Ceglie Messapica
organizzazione Massimo Momoli
Ingresso libero
6 dicembre 2011
Teatro delle Muse
eventi
8 dicembre 2011
Teatro delle Muse
eventi
9 dicembre 2011
Teatro delle Muse
eventi
Marco Travaglio e Isabella Ferrari in
14 dicembre 2011
Teatro Sperimentale
eventi
15 dicembre 2011
Teatro delle Muse
musica
dal 20 al 22 dicembre 2011
Teatro delle Muse
teatro
23 dicembre 2011
Teatro delle Muse
eventi
15 gennaio 2012
Teatro Sperimentale
musica
Sigiswald Kuijken - Barthold Kuijken - Wieland Kuijken - Ewald Demeyere
dal 18 al 22 gennaio 2012
Teatro Sperimentale
teatro
24 gennaio 2011
Teatro Sperimentale
musica
27 e 29 gennaio 2012
Teatro delle Muse
opera
dall'1 al 5 febbraio 2012
Teatro Sperimentale
teatro
10 febbraio 2012
Teatro Sperimentale
musica
dal 15 al 19 febbraio 2012
Teatro Sperimentale
teatro
24 febbraio2012
Teatro Sperimentale
eventi
18 febbraio 2012
Teatro delle Muse
recital
25 febbraio 2012
Teatro delle Muse
musica
11 marzo 2012
Teatro Sperimentale
musica
dal 15 al 18 marzo 2012
Teatro delle Muse
teatro
22 marzo 2012
Teatro delle Muse
eventi
23 marzo 2012
Teatro delle Muse
concerto
24 marzo 2012
Teatro delle Muse
eventi
dal 29 marzo all'1 aprile 2012
Teatro delle Muse
teatro
3 aprile 2012
Teatro Sperimentale
musica
dal 12 al 15 aprile 2012
Teatro delle Muse
teatro
13 aprile 2012
Teatro Sperimentale
musica
21 e 22 aprile 2012
Teatro delle Muse
balletto
dal 25 al 29 aprile 2012
Teatro Sperimentale
teatro
10 maggio 2012
Teatro delle Muse
musica