Dal 1998 la Compagnia del Serraglio ha assunto la direzione artistica del Teatro Malatesta di Montefiore Conca, un "gioiello" che recenti restauri hanno riportato al suo antico splendore. Censito già nel 1868 dall'allora Ministro dell'Interno dell'appena costitutito Governo unitario, dichiarato inagibile nel 1984, il teatro comunale "Malatesta" di Montefiore Conca é stato recentemente restaurato a cura dell'Amministrazione Comunale.
Montefiore Conca é un piccolo centro a ridosso della riviera adriatica, sulle prime colline riminesi-marchigiane. L'allargarsi del centro abitato verso la periferia non ha snaturato l'antico nucleo che il tempo e l'uomo hanno segnato senza troppi danni, conservandone la tipica conformazione medioevale. Il Teatro Comunale Malatesta è presente nel territorio già nel 1868, lo spazio è rimasto inagibile per alcuni anni per poi essere restaurato e riconsegnato alla sua cittadina nel 1995 dall'Amministrazione Comunale che ha migliorando l'impianto strutturale attraverso l'ampliamento dei servizi e l'allargamento della capienza scenica. La sala, con pianta ad U, presenta due ordini di gallerie e dispone di 160 posti. Il palco é di m. 8x8 (boccascena 5 m.)
Gestito dal 1998 dalla Compagnia del Serraglio, questo spazio offre una programmazione che va dal teatro comico a quello ragazzi, ma non solo; prevede anche la stagione di teatro dialettale e alcune iniziative dedicate alla musica lirica. Pregio della Compagnia - formatasi a Riccione nel 1994 dall'incontro di alcuni giovani e poliedrici teatranti - è quello di prevedere per il Teatro Comunale Malatesta anche una formazione indirizzata a varie fasce di età e di ospitare delle residenze creative con compagnie sparse sul territorio italiano. Da segnalare la caratteristica stagione di teatro comico chiamata “Ammazziamo la domenica!” che durante l'autunno – ovviamente nel giorno festivo della settimana come suggerito dal nome – anima il pomeriggio con uno spettacolo inframezzato da una pausa enogastronomica: attori e pubblico si ritrovano a brindare infine insieme in allegria e spensieratezza.
12 novembre 2011
Opera drammatica in due atti
Musica e Testo di GIANCARLO MENOTTI
DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 17
di Francesco Gabellini con Francesca Airaudo
Durante i lavori di trasformazione della storica pensione Iris in lussuosi appartamenti vengono ritrovati i resti di un’antica domus romana…
Riflessioni e speranze di una ex albergatrice che si trova a fare i conti con un passato che ostacola i suoi progetti ma allo stesso tempo le offre un nuovo, diverso, punto di vista.
Per finire: presentazione del volume A LA MNUDA di Francesco Gabellini
Giuliano Ladolfi Editore, collana Zaffiro Poesia, 2011
DOMENICA 27 NOVEMBRE ORE 17
di e con Franco Mescolini
Cosa succede quando un antico manoscritto viene ritrovato durante i lavori di ristrutturazione di una stalla, nelle campagne romagnole?
E quando si scopre che il manoscritto non è altro che una traduzione, in dialetto romagnolo, delle più conosciute opere di William Shakespeare?
Franco Mescolini riparte dal freddo delle notti invernali – o dal caldo delle sere estive… –, quando i contadini solevano “rivisitare” i drammi shakespeariani.
Per finire: WORD detto vaard della Boord-L crew, il rap in dialetto romagnolo
DOMENICA 11 DICEMBRE ORE 17
con gli allievi della classe V della scuola primaria di Montefiore Conca
laboratorio e messa in scena Mirco Gennari
“Bilin”: giochi semplici, poveri, fatti con cose che si trovavano lì in casa o in campagna (creta, foglie, mollette, bottoni...).
Eh, c’era molta inventiva; raccontano i nonni.
Oggi, invece, i bambini non hanno più bisogno di inventarli i giochi, ce ne sono già tanti bell’e pronti nella console: centinaia, migliaia di giochi elettronici.
Ma siamo pronti a scommettere che i bilin di un tempo a riusciranno a intenerire anche gli amanti della playstation di oggi.
Per finire: COMECUIPER - ¡cartoni animati doppiati in dialetto romagnolo! a cura di Città Teatro.