Il teatro degli Atti di Rimini é situato nel cuore del vasto complesso edilizio dell'ex Convento degli Agostiniani, sorto a ridosso della chiesa dedicata a S. Giovanni Evangelista che dal 1256 gli Agostiniani resero teatro del grandioso ciclo di affreschi in virtù dei quali si é potuto parlare di "scuola riminese". Il complesso conventuale in cui oggi si apre il nuovo "Teatro degli Atti" si presenta sostanzialmente nell' aspetto esterno legato alla sua ristrutturazione del tardo Settecento, affidata dai frati al cesenate Giuseppe Achilli: una lunga ala, della lunghezza di quasi cento metri, che racchiude i corpi di fabbrica raccolti attorno ad un grande cortile e ad un chiostro.
Al centro di questo complesso e al pianoterra prende vita oggi la sala pinde, quella che i riminesi conoscevano come cinema Italia; secondo un programma di lavori che prevede il recupero dell'intera struttura per impieghi legati allo spettacolo, all'aperto e al chiuso, e all'attività didattica e concertistica del Liceo Musicale, il cui auditorium é in corso di completamento.
Sedie a scomparsa e piani di palcoscenico che salgono e scendono, un "graticcio" copre metà platea e altri accorgimenti si spiegano con il proposito della massima flessibilità possibile dello spazio, sia per adattarsi agli impieghi scenici diversi,
sia per corrispondere alle esigenze della "società dell'informazione" che richiede la moltiplicazione delle piattaforme per la produzione mediatica.
Dunque un "Teatro degli Atti", secondo un gioco di parole che ricorda in primo luogo un grande personaggio della storia riminese: Isotta degli Atti, terza moglie, dal 1456, di Sigismondo Pandolfo Malatesta "Signore di Rimini". Nello stesso tempo un gioco di parole che richiama anche le singole parti di cui si compone un'opera teatrale e, forse, i suoi effetti.
Mariangela Gualtieri
apertura stagione teatrale percorso del Turno D – Tracce D Nuovo
diretto da Cesare Ronconi
scritto e diretto da Mattia Torre
con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri e Franco Ravera
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con Paola Vannoni e Roberto Scappia
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(inizio spettacoli ore 21)
Il cartellone teatrale comprende il progetto speciale dedicato al grande scrittore francese Michel Butor a cura di Isabella Bordoni (luogo e date da definire) e gli spettacoli Pigs di e con Maurizio Argàn e Ortonesque della Compagnia del Serraglio ispirato all’opera di Joe Orton, in scena rispettivamente il 15 e il 20 ottobre al Teatro degli Atti, nell’ambito della IX edizione di Le Voci dell’Anima (in programma dall’11 al 22 ottobre – Teatro degli Atti).
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FUORI ABBONAMENTO (Teatro degli Atti e Teattro Ermete Novelli)
di Roddy Doyle
con Marina Massironi per la regia di Giorgio Gallione
spettacolo in programma per la giornata internazionale contro la violenza alle donne