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Le due facce del turismo. Grandi hotel in crisi

La notizia e' sulla bocca di tutti. «Sapete che il Turin Palace sta per chiudere? Si', da ottobre, ufficialmente, l'Hotel sospendera' l'attivita' per non meglio definiti lavori di restauro, e poi non riaprira' i battenti, se non sotto forma di appartamenti da vendere al miglior offerente». Seconda notizia: «Il Golden Palace e' ormai in vendita, non c'e' operatore immobiliare, in citta', che non lo sappia». A recitare il requiem di due degli Hotel simbolo della citta' sarebbe il crollo del turismo congressuale e di lusso.

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Turismo Grandi Hotel Torino

«Con le gite mordi e fuggi non si va da nessuna parte», spiega, amareggiato, il presidente di Federalberghi Alessandro Comoletti, pur non confermando ufficialmente le voci di chiusura per il grande albergo di via Sacchi che da sempre e' un blasone per la citta'. E neppure il direttore dell'Hotel, Amato Ramondetti, se la sente di confermare la triste notizia: «Noi stiamo trattando con la proprieta' il destino dell'immobile, che, per quanto mi riguarda deve mantenere la destinazione d'uso per cui e' stato creato».
Prende fiato: «Un conto e' chiudere per diciotto mesi perche' lo stabile ha bisogno di una riqualificazione totale e un conto e' non riaprire piu' l'Hotel». Secondo gli addetti ai lavori, pero', purtroppo, la realta' e' ben diversa. E tutti parlano di una chiusura. Cosi' come nella galassia dell'accoglienza torinese si dice da tempo che anche il Golden Palace, il cinque stelle lusso di via Arcivescovado inaugurato in occasione delle Olimpiadi, non navighi in ottime acque. Al punto che oggi risulterebbe in vendita. Oltre ad aver tagliato il personale, pare che ci siano difficolta' (anche se i dipendenti preferiscono parlare di «irregolarita' che rappresentano un'eccezione alla regola») nel pagamento degli stipendi.
Se chiusura non ci sara', siamo comunque arrivati a un momento di grande crisi per gli Hotel di lusso sotto la Mole. Ma che fine ha fatto la citta' dalle (appena conquistate) tre stelle Michelin? Torino non aveva improvvisamente scoperto una vocazione turistica dopo i Giochi? «Nessuno di noi, non soltanto le strutture pluristellate, naviga in buone acque - aggiunge il presidente di Federalberghi Alessandro Comoletti - il fatto che il turismo congressuale sia davvero calato al suo minimo storico e che il turismo di loisir non sia in grado di garantire gli stessi risultati in termini di soggiorno e di spesa e' un dato ovvio». Comoletti e' il direttore dello storico Hotel Roma di piazza Carlo Felice e anche lui, suo malgrado, quest'anno ha dovuto ridurre il numero di dipendenti: «Non chiudiamo ad agosto soltanto perche' il nostro albergo ha resistito a tutto, persino alla guerra, ma dire che c'e' movimento sarebbe un'eresia: stiamo perdendo tutti attorno al 30-35 per cento della clientela». Per fortuna c'e' una luce alla fine del tunnel. Un accordo fra pubblico e privato per rilanciare, finalmente disponendo di una struttura certa, il business del turismo congressuale. L'impianto individuato e' Torino Esposizioni. Al progetto stanno lavorando da mesi Comune, Regione, Ascom, Federalberghi e, appunto, questo pool di privati. «Speriamo che avendo scelto una struttura cui appoggiarsi e per adattare la quale queste aziende investiranno parecchi milioni - conclude il presidente di Federalberghi - Torino possa davvero svoltare». Nel frattempo, pero', dal dorato 2006 a oggi, Torino ha soltanto visto diminuire le presenze negli alberghi. Si', e' vero, aumenta il turismo mordi e fuggi, «ma con il turismo mordi e fuggi - dicono i gestori degli Hotel - non ci mangi». Gia' nel 2008 gli operatori avevano provato a lanciare un grido d'allarme, minacciando un giorno di sciopero proprio in concomitanza dell'inaugurazione della Fiera del Libro. Motivo? «La crisi del nostro sistema congressuale, che al momento ci lascia completamente orfani di una struttura gestita dagli enti locali tutta dedicata a questo tipo di attivita'> >. Ora e' passato un anno e gli effetti di quella crisi rischiano di far chiudere i battenti al Turin Palace e rimettono sul mercato il Golden Palace. Basta?

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Data : 22 Luglio 2009
Categoria : Hotel
Fonte : La STAMPA, TORINO, pag.48 del 22-07-2009 di MINUCCI EMANUELA
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