Sabato 19 novembre in Piazza Cavour a Rimini si terrà alle 15,30 una lezione di antimafia dal titolo 'In Tour contro le mafie. Musica per la legalità sui beni confiscati'. I gruppi musicali che prenderanno parte alla lezione hanno già usato la loro musica per sensibilizzare il pubblico su differenti tematiche attuali, per l'occasione sono infatti stati invitati i 'Modena City Ramblers' e i 'Folli Folletti Folk' impegnati specialmente contro la criminalità organizzata.
Le due band musicali non suoneranno per motivi legati ai diritti della SIAE però saranno presenti per relatare la loro esperienza insieme a coloro che terranno la lezione. La 'Cena della Legalità 2011' avrà inizio in Piazza Cavour alle 19.30 con menù siciliano, il costo è di 20 euro e tutti i proventi saranno devoluti per sostenere le attività della Cooperativa 'Lavoro e non solo',impegnata nella lotta alla mafia gestendo da anni i terreni ad essa confiscati.
Interverranno in serata oltre ai due gruppi musicali anche Calogero Parisi presidente della Cooperativa 'lavoro e non solo' e Pino Maniaci giornalista dell'emittente siciliano di Telejato.E' stato enorme l'interesse della gente suscitato dalle lezioni antimafia svolte in Piazza e della cena annuale della 'Legalità' che insieme alla cultura antimafia il G.A.P (Gruppo Anti-Mafia Pio LaTorre) ha deciso di continuare a promuovere nella nostra provincia, lo dimostra l'affluenza di centinaia di persone attirate in piazza in queste occasioni.
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Tra le musiche dei 'Modena City Ramblers' quelle del film 'I Cento Passi' dedicato a Peppino Impastato, giovane impegnato nella lotta alla mafia in Sicilia, la sua terra. Cento passi erano quelli che distanziavano la casa di Impastato dalla famiglia del boss mafioso Tano Badalamenti al quale tanto si oppose il giovane Peppino spinto dall'amore per il suo paese e per la libertà.
Peppino passa infatti i suoi anni migliori denunciando pubblicamente con la sua Radio Aut il boss e la mafia e per questo viene da loro brutalmente e tragicamente ucciso per essere divenuto troppo scomodo. Uno dei tanti tasselli nella fede delle nuove generazioni che lottano contro la criminalità organizzata nella speranza un giorno di potersi dire veramente liberi, giovani eroi che come Peppino credono nei cambiameni e nello sforzo individuale e comune per raggiungerli.