Ieri i sindaci della Regione si sono incontrati a Bologna per un altro incontro sulla tassa di soggiorno. Trovare una posizione unitaria è sempre più difficile ma è necessaria dato che il tempo stringe e presto inizierà la nuova stagione 2012.
Il presidente della Regione, Vasco Errani, è contrario alla tassa così come i sindaci di centrodestra con Cesenatico, Bellaria e Cervia. Fatto sta che alcune amministrazioni si trovano in netta difficoltà e devono trovare un modo per far quadrare i bilanci, Rimini in testa.
Il sindaco Pironi di Riccione si trova tra “l’incudine e il martello” dato che da un lato non vuole deludere Gnassi e dall’altro se dicesse no alla tassa potrebbe ristabilire i rapporti incrinati con i potenti albergatori della Perla Verde e i suoi numerosi operatori turistici. Un altro comune che non si è ancora sbilanciato è Cattolica, il sindaco Cecchini ha dichiarato: “Stiamo cercando di capire se è possibile evitare l’utilizzo dell’imposta e lo faremo in modo trasparente, stiamo lavorando sulle nuove regole della manovra economica: abbiamo già fatto i conti quattro volte ma le carte in tavola cambiano un po’ troppo spesso”. Durante l’intervista l’assessore regionale al turismo, Maurizio Melucci, ha confermato che una soluzione condivisa è molto difficile da raggiungere perché ogni comune ha esigenze di bilancio diverse.
Il sindaco di Riccione ha promesso all’Associazione albergatori di togliere la tassa se fosse emersa un’alternativa e sembra che si sia aperto uno spiraglio di speranza grazie all’IMU la tassa per hotel e attività con aliquote più basse per nogozi ed artigiani. Pironi ha dichiarato: “Io farò quanto possibile per evitare l’imposta ma l’Aia deve fare un passo indietro. La loro è una posizione non giustificabile. C’è in gioco il futuro della città e serve un patto sul turismo che coinvolga tutti…siamo tutti sulla stessa barca e non si possono accettare barricate di questo tipo”.