Dal 5 al 7 ottobre si terrà a Piavesistina di Cesena la 28esima edizione di Macfrut, la mostra internazionale della filiera ortofrutticola. Nel frattempo Rimini lancia offerte per potersi accapparrare anche questo importante appuntamento ma il sindaco Paolo Lucchi, il presidente di Cesena Fiera, Domenico Scarpellini e l’assessore alle partecipate Carlo Battistini hanno voluto rimandare tutti i confronti ad autunno.
Cesena non molla e non ha nessuna intenzione di regalare Macfrut ai vicini senza ricevere nulla in cambio. L’obiettivo (non dichiarato) è riuscire a fare scambio con Riminiwellness, la fiera del fitness, sport on stage e benessere. Un grande evento che può essere degnamente paragonato alla mostra ortofrutticola e resta legato al tessuto imprenditoriale cesenate dato che nel suo territorio si trova la Technogym.
Strategie e polemiche a parte, Lucchi chiede ai suoi cittadini di concentrarsi sull’imminente edizione di Macfrut che si terrà a breve per valorizzare la Fiera senza perdersi in incertezze.
Durante l’intervista, Paolo Lucchi spiega come Cesena vuole favorire l’intero polo fieristico romagnolo. Il confronto è sia tra la struttura fieristica di Rimini che con quella di Forlì per sviluppare il sistema imprenditoriale dell’intera Romagna. Cesena vuole valorizzare le sue imprese del settore agroindustriale all’interno di un evento che coinvolge le organizzazioni dei produttori, imprese agricole e Università. Per raggiungere questo obiettivo presto ci sarà anche il Polo logistico del fresco e il Tecnopolo Agroalimentare.
Attualmente tra Rimini e Forlì non sono stati sottoscritti atti che ufficializzano fusioni tra le società fieristiche e sempre secondo il sindaco di Cesena non ci sono stati neanche impegni formali di trasferimento di Macfrut a Rimini, così come per la Fieravicola a Forlì.