Lo scorso 13 gennaio l’ambasciatore giapponese Kohno ha visitato la provincia di Fukushima nelle zone colpite dal terremoto e una volta incontrato il governatore della Provincia, Yuhei Sato, ha consegnato il premio Piò Manzù per trasmettere l’ammirazione da parte di molti cittadini italiani nell’osservare il coraggio e dignità della popolazione durante situazioni terribili che hanno distrutto abitazioni e la vita di molte persone.
La medaglia fa parte dei premi conferiti annualmente dal Centro Ricerche Piò Manù ad individui o organizzazioni che si sono distinti in campo sociale, scientifico o culturale. La provincia di Fukushima è stata prescelta per i suoi atti di coraggio durante il terremoto che ha scosso il Giappone orientale. Il premio resterà esposto nell’ufficio del governatore.
Dopo il terremoto dell’11 marzo 2011 si sono verificati quattro distinti incidenti presso la centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi e con lo tsunami sono stati rovinati i sistemi elettrici che governano i sistemi di raffreddamento dei reattori della centrale innescando una serie di conseguenze nocive per la salute degli abitanti.