San Patrignano ha festeggiato la vigiglia del 33esimo Natale con una cena squisita preparata dai ragazzi del settore cucina presso la bellissima sala da pranzo addobbata a festa. Nel menù maltagliati e ceci, mucchino affumicato con radicchio trevigiano, baccalà alla vicentina, polenta grigliata, insalata mista e ananas con panna. La Santa Messa è stata celebrata alle ore 22.15 presso l’auditorium da don Fiorenzo Baldacci.
Per il pranzo di natale sono stati serviti più di 35mila cappelletti in brodo preparati dalla cucina insieme alle mamme dell’associazione A.N.G.L.A.D. di Cesena, rape rosse, bollito con salsa verde e mostarda di frutta, bietole, patate, frutta e torrone.
Durante il mese di dicembre sono entrati in comunità altri 58 ragazzi di cui 2 minorenni (uno con delega genitoriale e uno con decreto del tribunale) e 4 dal carcere. Alla mezzanotte del 25 dicembre i nuovi arrivati insieme a tutti i ragazzi della comunità hanno ricevuto un biglietto d’auguri da una 50ina di ragazze vestite da ‘angelo’.
La comunità di San Patrignano è stata fondata nel 1978 grazie a Vincenzo Muccioli per aiutare le persone tossicodipendenti emarginate. Gli sforzi effettuati durante gli anni hanno trasformato San Patrignano in una delle comunità di recupero tossicodipendenti più importanti d’Italia.
La comunità riceve finanziamenti pubblici e si avvale del principio dell’autogestione producendo beni e servizi che vengono utilizzati per formare professionalmente i ragazzi per poi reinserirli nel contesto sociale.