Venerdì 16 dicembre alle 21 segue l'incontro "Misano 500" dedicato alla storia di Misano.
L'incontro si terrà presso la sala della Ex Biblioteca in via Marconi 9. La scorsa settimana hanno tenuto la conferenza storico culturale Riccardo Agresta e Maria Luisa Nicolò. Ben 80 gli ascoltatori che sono rimasti attaccati alle sedie, ad apprenderei particolari interessanti, sia artistici che architettonici, che contraddistinguono la città di Misano Adriatico.
La storia architettonica di Misano è sconosciuta alla maggioranza degli abitanti. Pertanto ogni cittadino troverà interessante la nuova conferenza di venerdì, in cui Rodolfo Francesconi farà luce e approfondirà il tema della storia misanese contemporanea.
Si farà un focus primario sugli anni della guerra, dal 1940 al 1945, ripercorrendo le storie raccontate nel libro "Quello che butta il mare – La vita a Misano fra il 1940 ed il 1945". L'opera letteraria avrà nuova vita mediante la lettura di Giuliano Volpinari. Nella serata si mostreranno anche uniformi storiche e cimeli di soldati tedeschi e di alleati. A mostrarli sarà Marco Sensoli, consigliere, che li trarrà dal suo personale archivio. Si mostrerà anche la tela dedicata alla resistenza partigiana dell'artista Tiziana Costa.
Il comune romagnolo in oggetto possiede un'antica storia romana, come testimonia il nome stesso della cittadina, che pare derivi da alcune gens romane, trasferitesi nel III secolo a.C. nella zona misanese. Nel 997 Misano accrebbe il suo prestigio con la creazione della Pieve di Sant'Erasmo. I Malatesta governeranno Misano dal 1295 al 1528, edificandovi un castello di cui resta solo l'arco e parte di una torre. In seguito Misano venne a far parte dello Stato Pontificio, fino all'unità d'Italia. Nel 1511 Misano diviene Comune autonomo e nel 2011 Misano festeggia 500 anni d'indipendenza dal comune di San Clemente.