Home > Notizie >La Pis Un Po Ma Tot 2011 Bellaria

Bellaria è pronta per la manifestazione dedicata alla piadina romagnola

Questa sera Bellaria ospiterà la prima giornata dell’edizione 2011 “La pis un po’m’a tot – La Piadina anima e tradizione”, la manifestazione dedicata al ‘pane’ romagnolo che durerà fino a domenica. Si inizierà alle ore 16 con le pre-selezioni della prima edizione del concorso “La pis un po’m’a tot- ma propri ma tot”.

LEGGI TUTTO
La Pis Un Po Ma Tot 2011 Bellaria

Alle ore 20.30 nella Piazzetta della Biblioteca (Le Vele) ci sarà il finale con i primi cinque classificati per incoronare la migliore piadina di Bellaria Igea Marina. Saranno presenti lo chef Mattia Poggie e Sonia Peronaci di GialloZafferano.it (portale web dedicato alla cucina) che saranno membri della Giuria del Concorso e anche i simpaticissimi Charlie Gnocchi e Alessandro Greco, conduttori radiofonici di Rtl 102,5.

Per tutto il week-end la città offrirà degustazioni eno-gastronomiche, spettacoli, musica, osterie e artigianato. Domani passeggiando per il centro di bellaria si potranno acquistare i prodotti tipici presso il mercatino e in serata è previsto l’appuntamento clou “Il Palcoscenico del Gusto” a cura dell’Assciazione Bell’Atavola. In programma lo show cooking presso il Pjazza Club in compagnia dello chef toscano Simone Rugiati che preparerà un menu completamente dedicato alla piadina che potrà essere gustato insieme ai migliori vini delle cantine del territorio.

Sabato e domenica il Museo Casa Rossa di Alfredo Panzini e la Torre Saracena resteranno aperti al pubblico dalle ore 16 con ingresso gratuito. Nel giardino della Torre il Comitato Il Porto allestirà uno stand gastronomico. Durante la tre giorni in piazza Matteotti ci sarà lo stand del Gruppo Ggastronomico Itinerante “Circo Agroalimentare Italiano”, sponsorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole. Si potranno scoprire le diverse fasi di filatura e mozzatura per la preparazione della mozzarella tradizionale grazie al caseificio tipico dell’alta Valle Trebbia.

Le origini della piada

Ci sono varie teorie sulle origini effettive della piadina, sia per l’impasto originale che per la sua forma. La piada era il cibo povero diffuso tra i ceti meno abbienti che però ha acquistato dignità grazie alle citazioni nelle opere di Giovanni Pascoli che l’ha definita come il “pane rude di Roma” e il “pane di Enea”.

E’ stata menzionata per la prima volta nella testimonianza scritta dal cardinal Legato Anglico de Grimoard, nella Descriptio Romandiolae del 1371 con la seguente ricetta: “Si fa con farina di grano intrisa d’acqua e condita con sale. Si piò impastare anche con il latte e condire con un po’ di strutto”.

Oggi sono pochi i romagnoli che preparano la piadina in casa visto che molti si accontentano di cucinare le precotte ripassandole sulla piastra bollente per qualche secondo. La piadina romagnola si trova quasi sempre a tavola e viene consumata giornalmente come il pane.

Questo prodotto gastronomico è sinonimo di terra natale e casa, simbolo della Romagna.

LASCIACI IL TUO COMMENTO
Entra utilizzando facebook o twitter e lascia un commento !
Facebook Login Twitter Login
Data : 9 Settembre 2011
Categoria : Sagre Feste
Fonte : Redazione www.riminibeach.it
Aggiunti hotel. Svuota Tutto