Questa sera alle ore 21.30 presso il Teatro degli Atti di Rimini si terrà la prima esecuzione assoluta in versione scenica dell’opera “La morte di Virgilio” musica di Jean Barraqué ispirata all’omonimo romanzo di Hermann Broch dove vengono raccontate le ultime diciotto ore di vita sofferte del poeta Virgilio. Lo spettacolo verrà replicato anche domani e domenica.
Il Teatro Valdoca avrà il compito difficile di unire la musica ‘nervosa’ di Barraqué con le parole calme e lussureggianti del romanzo di Broch. Una fusione tra arti che grazie ad un confronto stimolante crea altre arti, questa è l’idea su cui ha investito la la Sagra Musicale Malatestiana che ha deciso di credere in un compositore poco conosciuto che ha realizzato un’opera piena di potenzialità.
Le pagine di letteratura torneranno in vita con un originale organico formato da sei percussionisti, pianoforte, voce di soprano uniti a movimenti scenici degli attori Muna Mussie e Leonardo Delogu. Cesare Ronconi di Valdoca che ha realizzato regia, costumi, liuci e scene ha dichiarato durante la presentazione: “Ringrazio la Sagra per aver avuto il coraggio di ospitare un’opera come questa”.
Prima dello spettacolo alle ore 17 presso l’Auditorium dell’Istituto Lettimini si terrà l’incontro L’opera al fuoco. Broch e Barraqué tra letteratura, sogno, musica e teatro. Parteciperanno Roberto Rizzo, docente di Letteratura tedesca e traduttore di Broch, il giornalista Alessandro Taverna e Silvia Mandolini che eseguirà in prima italiana la Sonata per violino solo di Barraqué.
Per maggiori informazioni chiamare dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 14 i numeri: 0541/24152 o 0541/793811.
Jean Barraqué è nato a Puteaux a Hauts-de-Seine il 17 gennaio del 1928. La sua famiglia si trasferì a Parigi, dove l’artista studiò con Olivier Messiaen e Jean Langlais che lo aiutarono ad avvicinarsi al serialismo, la tecnica compositiva che utilizza le ‘serie’ formate da successioni stabilite di uno o più parametri musicali. Nel 1952 Barraqué completò la sua Sonata per pianoforte ma poi decise di distruggere molte delle sue opere diventando ‘censore’ di se stesso. Il libro La Musique de puis Debussy (1961) pubblicato dal critico francese André Hodeir, descrisse il lavoro di Barraqué come “La più bella sonata per pianoforte da dopo Beethoven”, una dichiarazione che fomentò molte critiche dato che la sonata di Barraqué era prossochè sconosciuta. Grazie all’imprenditore fiorentino Aldo Bruzichelli, la musica di Barraqué iniziò ad essere pubblicata dal 1963 anche se non poteva competere con la più famosa Universal Edition di Vienne che pubblicava Luciano Berio, Pierre Boulez e Karlheinz Stockhausen.
Barraqué fu coinvolto in un incidente nel 1964 e nel 1968 il suo appartamento fu distrutto da un incendio. Durante tutta la sua vita, il compositore ha dovuto fare i conti con una cattiva salute e poco dopo aver iniziato a lavorare seriamente su un ciclo di composizioni dedicate e intitolate alla Morte di Virgilio, morì improvvisamente a soli 45 anni.