Il 2012 è alle porte e Rimini è pronta per dire addio all’anno vecchio e salutare l’arrivo di quello nuovo in compagnia del grande artista Franco Battiato che si esibirà in concerto sul palco del Piazzale Fellini con lo spettacolo “Up patriots to arms”, un viaggio musicale che ha spopolato in tutta la penisola.
Verranno proposti in versione originale circa 30 brani che Battiato ha scritto durante la sua carriera ultratrentennale tra cui “La cura”, “Autodafè”, “No times no space”, “Un’altra Vita”, “L’era del cinghiale bianco”, “Il ballo del potere”, “Gli uccelli”, “Shock in my town”, “Summer on a solitary beach” e alcune cover riprese dal passato come la splendida “La canzone dei vecchi amanti” di Jacques Brel.
L’artista si esibirà accompagnato da una band e da un quartetto d’archi. Carlo Guaitoli sarà al pianoforte, Davide Ferrario alla chitarra, Angelo Privatera alle tastiere, Giordano Colombo alla batteria e Lorenzo Poli al basso mentre il Nuovo Quartetto Italiano è composto da Luigi Mazza e Alessandro Simoncini ai violini, Luca Simoncini al violoncello e Demetrio Comuzzi alla viola.
Tra le nuove opere di Battiato c’è “Telesio” dedicata al filosofo del Cinquecento e durante la conferenza stampa l’artista ha dichiarato senza mezzi termini: “Ascolto solo musica classica, la leggera è tutta uguale, mi sembra di averla già sentita. Non è obbligatorio scrivere cose semplici, la mia mente continua ad esplorare in ogni direzione senza preconcetti. L’unica mia paura è quella di ripetere cose già dette”.
L’artista controcorrente è stato recentemente l’ospite d’eccezione di un concerto che si è tenuto presso la Casa di Reclusione di Augusta dalla corale dove si trovano 16 detenuti a cui ha dedicato “La cura” dopo aver spiagato che il nostro Pese potrebbe utilizzare i palazzi sfitti per realizzare un nuoto tipo di galera dove espiare le pene in modo civile.
Battiato è nato il 23 marzo del 1945 a Jonia, dopo aver completato gli studi superiori presso il Liceo Scientifico “Archimede” di Acireale si trasferì a Roma per alcuni anni per poi stabilirsi a Milano dove pubblicò due singoli per la rivista di enigmistica. Il primo conteneva il brano presentato al Festival di Sanremo 1965 da Beppe Cardile e Anita Harris “L’amore è partito” e il secondo il remake della canzone di Alain Barrière “…e più ti amo” tradotta da Gino Paoli.
Il successo arrivò nel 1982 grazie agli album “La voce del padrone” e “L’arca di Noè”. Ora molti dei suoi brani sono entrati a pieno titolo nella storia della canzone leggera italiana. Il suo stile musicale è eclettico dato che durante gli anni è passato dalla musica sperimentale all’elettronica senza dimenticare anche l’opera lirica, la musica etnica, leggera e il rock progressivo. Anche i suoi testi rispecchiano molteplici interessi come la filosofia, meditazione orientale, l’esoterimo e la