Questa domenica, 27 novembre, termina l'edizione annuale di Fossa Tartufo & Cerere a Mondaino.
A fare da protagonista sarà il pregiato tartufo bianco: Tuber Magnatum Pico delle colline riminesi. In Piazza Maggiore a Mondaino si esporranno tutti i tartufi di provenienza esterna ma anche locale, della tartufaia controllata di Mondaino. L'Associazione Terre delle piante superiori è l'associazione tartufai che ha visto nascere la tartufaia di Mondaino nel 2008.
A Fossa Tartufo & Cerere non mancherà la musica. Si parte col jazz di Earthy Jazz Trio, con brani inediti e classici del jazz, la voce è Alessandra Rita Selvaggio Bruno. Un po' di blues e rock ci intratterrà grazie ai Dave Blade Band: interpretazioni inedite e tradizionali. A portare musica e comicità ci penserà Luigi Lullo Mosso, con il suo veicolo che è anche strumento, un cantastorie moderno che si è esibito on tutta Europa.
Momento di cultura, con il prof. Pierluigi Rossi dell'Università di Arezzo. Si parlerà delle analisi sul caprino di fossa Fiammazz de Foss che è stato battezzato una domenica fa.
I tartufi sono particolari funghi appartenenti al genere Tuber, ovvero la famiglia delle Tuberaceae, della classe degli Ascomiceti. Il frutto dei tartufi è un corpo sotterraneo spontaneo. Nascono attorno alle radici di alcuni arbusti e alberi, come lecci e querce. Tra questi nasce un rapporto di micorriza, ovvero di simbiosi. Il prezioso corpo fruttifero ipogeo (ovvero sotterraneo) dei tartufi, viene raccolto a mano dopo essere stato individuato con l'aiuto dei cani. Si tratta di un alimento ricercato, pregiato e costoso. L'odore assai penetrante si ottiene a maturazione avvenuta. Tale profumo attira animali come ghiri, volpi, tassi, maiali e cinghiali, che raggiungendolo ne spargono le spore e ne perpetuano la specie.