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Tassa di soggiorno della discordia

 

Il vice sindaco con         delega al turismo Maurizio Melucci ha aggiunto ieri.  

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Discordia Tassa di Soggiorno Rimini
 

   "Ho ricevuto telefonate di tour operator preoccupati.  

 

Non mi si venga a dire che un euro in più a notte non fa differenza, il pericolo vero é il tam tam" costruito su         parole chiave come tassa, vacanza, maggiori spese.

 

Assolutamente legittimo invece il tema delle risorse.

 

   "Abbiamo attivato i nostri parlamentari per affrontare la questione - ha precisato Melucci -.

 

Diciamo no alla tassa di soggiorno, allo stesso tempo proponiamo una partecipazione all'Iva, al cui gettito le realtà  turistiche contribuiscono ampiamente.

 

Proponiamo anche un'addizionale da applicare ai diritti camerali": soldi da chiedere al mondo delle imprese che dal turismo trae benefici considerevoli.

 

   L'introduzione di una tassa comunale di ingresso e soggiorno - già  prevista dalla prima versione di legge finanziaria 2007 presentata alla Camera e poi eliminata al Senato - é una realtà  già  presente in numerose città  europee e la sua istituzione consentirebbe ai Comuni di fare fronte alle esigenze create dall'arrivo di turisti, per migliorare i servizi e valorizzare i centri storici.  

 

foto by aelle

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Data : 12 Ottobre 2007
Categoria : Turismo
Fonte : Corriere Romagna
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