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Il settembre dantesco di Ravenna

Il 14 settembre del 1321 il ‘padre della lingua italiana’ Dante Alighieri morì a Ravenna. Nonostante i ripetuti tentativi da parte di Firenze per portare il corpo nella sua terra natale, le sue spoglie mortali sono rimaste nella città romagnola. Come ogni settembre Ravenna ricorda il poeta fiorentino conosciuto in tutto il mondo per la “Commedia” e autore del saggio “De vulgari eloquentia”, in cui ha cercato di giustificare l’utilizzo del volgare non solo per la poesia d’amore ma anche per la filosofia, la cultura e il sapere.

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Dante 2021 Ravenna

Nelle parole dell’opera rimasta incompiuta si legge: “Fra tutti gli esseri solamente all’uomo fu attribuito il parlare, perché a lui solo era necessario. Non agli angeli, non agli animali inferiori era necessaria la parola, e dunque sarebbe stata loro data come cosa inutile: ciò che la natura veramente non vuole fare e non fa”.

Quest’anno oltre a festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, Ravenna e Firenze hanno raggiunto un compromesso per iniziare a festeggiare il settecentesimo anniversario della morte del “Sommo poeta” scomparso nel 1321 ed è proprio per questo che la manifestazione di quest’anno è intitolata “Dante 2021”.

L’iniziativa è stata presentata presso i locali restaurati del convento di San Francesco alla presenza del persidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna Antonio Patuelli, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Lanfranco Gualtieri e il presidente dell’Accademia della Crusca Nicoletta Maraschio.

Programma della manifestazione

Domani dalle ore 18 inizierà la manifestazione Dante 2021 con il convegno sulla Lingua delle Costituzioni italiane, dal 1848 al 2011. L’incontro unirà la storia politica del nostro paese con il tema della lingua italiana. Parteciperanno la linguista Bice Mortara Garavelli, Antonio Patuelli in veste di studioso del Risorgimento, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, Pierluigi Visci direttore del “Quotidiano nazionale” e lo storico del diritto Federigo Bambi.

Venerdì alle ore 18 presso i Chiostri francescani l’attore Virginio Gazzolosi si confronterà con linguisti, storici e filologi per realizzare una sua interpretazione del “De vulgari eloquentia”. Parteciperanno Paola Manni, Gian Maria Varanini, Stefano Carrai e Mirko Tavoni. Domani alle ore 21 in Piazza del Popolo il giovane compositore Edoardo Dinelli dedicherà un concerto di musica elettronica e canto alla “Vita nuova”.

Sempre domani alle ore 21 in Piazza Del Popolo si terrà il recital dantesco di Pamela Villoresi “Tra la perduta gente”, mentre sabato alle ore 21 presso il Teatro Alighieri lo spettacolo di danza di Emiliano Pellisari. Sabato 10 alle ore 18 presso i Chiostri francescani alle spalle della tomba di Dante sono in programma gli interventi del musicista, filologo Stefano Alberello con gli storici della lingua Vittorio Coletti, Nicoletta Maraschio, Maria Antonietta Grignani e il poeta Franco Buffoni per il dibattito “Da Dante all’italiano contemporaneo”.

Venerdì alle ore 21 in Piazza del Popolo ci sarà il concerto dedicato alle voci di tutto il mondo e in particolare alle lingue dei “nuovi italiani” con l’esibizione di Mauro Pagani (voce, chitarra, flauto, bouzouki e violino) insieme al senegalese Badara Seck (voce), Joe Damiani (percussioni, batteria) ed Eros Cristiani (pianoforte, fisarmonica e tastiere).

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Data : 7 Settembre 2011
Categoria : Fatti Curiosi
Fonte : Redazione www.riminibeach.it
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