Se gli assenti, dicono, hanno sempre torto, i presenti devono allora essere costantemente nel giusto. Tipo
Vasco Rossi, uno che che sulla scena ci sta da decenni, dominandola quasi senza avversari. Lo dimostra l’infilata di sold-out registrati per la serie di concerti che lo vedranno mattatore assoluto sul palco allestito alla Futureshow station di Casalecchio.
Oggi, domani, il 27 e il 28 settembre e poi ancora 2 e 3 ottobre sono le date degli appuntamenti fissati con il pubblico bolognese per il
Vasco Europe Indoor
, megatour che riporta il rocker di Zocca al coperto, dopo oltre tre lustri di live all’aria aperta. L’imbarazzo del cronista, di fronte a tale
apoteosi, è comprensibile: come non ammantare di retorica l’ennesima prova di muscoli e spirito che il sig. Rossi (a 58 anni suonati) renderà di fronte alla consueta platea intergenerazionale, dove si mischiano gioiosamente nonni, padri e nipoti (e nonne e madri, naturalmente)?
Forse constatando freddamente che all’orizzonte, di tipi così non ce ne sono poi molti, fatta eccezione di
, l’unico candidato a raccoglierne l’eredità, almeno nei numeri. Per il resto la distanza che separa Rossi dal resto della truppa roccheggiante italiana è quasi imbarazzante: nonostante la sua produzione discografica di questi ultimi anni sia stata tutt'altro che memorabile, Vasco continua sinceramente a stupire per l'energia che ancora riesce ad infondere ai suoi show, come quelli in programma al palazzo dello sport di Casalecchio: due ore di musica e parole, offerte col tradizionale sostegno della band che lo accompagna ormai da tempo immemorabile.
Finchè muscoli e fiato lo sorreggeranno, Vasco potrà continuare ad incantare le folle, senza bluff e trucchi, magari con ritmi più adatti ad uno straordinario signore di mezza età che non ha ancora deciso di smettere di essere una rockstar