Dal trenta marzo del 2004, si celebra in Italia il 10 febbraio di ogni anno 'Il Giorno del Ricordo' in memoria delle vittime delle foibe di Venezia Giulia e Dalmazia.
Per la celebrazione mercoledì 8 febbraio il sindaco di Rimini Andrea Gnassi deporrà una corona di alloro sul Monumento ai Caduti in Piazza Ferrari insieme alle associazioni ADE(Amici e Discendenti degi Esuli), ANVG, e le autorità della città.
Si celebrerà la santa messa in ricordo delle vittime promossa dall'ADES e dll'Unione degli Istriani alle ore 11,00 nella Chiesa san Martino ad Carceres in via Tonini che verrà celebrata dal Vescovo di Rimini.
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Le Foibe sono caverne carsiche naturali con ingresso a strapiombo nelle quali sono stati gettati vivi e morti migliaia di uomini donne e bambini tra il 1943 e il 1947 in Istria. La violenzia è iniziata appena finita la guerra quando in Istria e Dalmazia i partigiani slavi si sono vendicati di fascisti, italiani non comunisti, persone di chiesa uomini, donne e bambini innocenti torturandoli, massacrandoli e gettandoli poi nelle foibe. I pochi superstiti hanno raccontato le atrocità perpetuate negli anni e la pulizia etnica voluta dal Maresciallo Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. Un dramma quello delle foibe che per troppo tempo è rimasto nel dimenticatoio e che dal 2004 viene ricordato in onore delle vittime e dei loro famigliari.