Il 28 febbraio alla rassegna bolognese ‘Visioni italiane’ verrà proiettato il film ‘Come Prima più di Prima Mi Amerò’ prodotto da Tilde Corsi&, Gianni Romoli per Rai Cinema. La pellicola si è ispirata al concorso dell’anchorman riminese Elio Pari ‘miss Chirurgia Estetica’ ed è stato girato quasi interamente tra Rimini e Riccione.
Un altro colpo grosso per Elio che dopo aver inventato il concorso Miss Over vent’anni fa dedicato a mamme e nonne nel 2009 decise di dedicarsi ad una categoria molto diversa, le ragazze più sexy e caserecce che non si vergognano di ammettere di essere ‘rifatte’.
Durante l’estate 2010 e 2011 il concorso è diventato un docufilm grazie ai registi Stefano Grasso ed Alessandro Capitani. Il concorso è nato come una provocazione diventando una delle tante feste estive senza necessariamente lanciare un messagio pro-bisturi. L’anchorman cresciuto a piadina e sangiovese ha spiegato che la chirurgia estetica non è soltanto una moda ma anche una necessità dato che molte persone devono fare i conti con imperfezioni e cicatrici sul corpo. Alla fine dell’intervista Pari ha voluto lanciare un messaggio importante riferendosi alla brutta storia del silicone killer: “Ragazze non andate nel primo retrobottega di qualche estetista, se proprio siete convinte rivolgetevi a persone esperte!”.
La Francia ha lanciato l’allarme protesi al seno tipo Pip, l’azienda francese Poly implant prothese che nel 2001 ha utlizzato un silicone diverso da quello dichiarato alle autorità sanitarie destinato ad usi industriali altamente tossico che se lacerato può creare gravi infiammazioni e forme tumorali. Sebra che in Italia sono quasi 5mila le donne che hanno una protesi di questo tipo anche se in molti casi molte pazienti non sanno quale protesi è stata utilizzata. La sanità italiana consiglia a tutte le donne con protesi di informarsi presso il loro chirurgo facendo indagini di controllo.