Ora stimata e premiata Casa Vinicola nonchè al centro di una serie di attività con rinomati ristoranti tipici romagnoli nonchè del Golf Club la storia della Tenuta Amalia, a Villa Verucchio, è molto lunga e ricca.
La Tenuta settecentesca di Villa Veruchhio fu donata da Carolina di Brunswick, infedele moglie di Giorgio IV e futura regina d'inghilterra al suo fedele accompagnatore Conte Bartolomeo Pergami, che la intitoò con il secondo nome di lei, Amalia, appunto.
Nel 1925 la tenuta venne acquistata da Alessandra Drudi, in arte Gea della Garisenda, famosa cantante d'Operetta e moglie del senatore Teresio Borsalino, erede e magnate dell'omonima ditta di Cappelli, famosa in tutto il mondo.
La tenuta tornò all'antico splendore ed ospitò il salotto buono dell'arte italiana del tempo, da D'annunzio, che coniò il nome d'arte Gea della Garisenda, a Carducci, Trilussa e Dudovich, che affrescò durante un suo soggiorno la sala delle bandiere all'interno della tenuta.
Si ringrazia per la gentile concessione, il nipote di Gea della Garisenda, conte Savazzi.