Scrive a Mazzini, all’intellettuale europeo che diede vita al Risorgimento repubblicano e che poi l’Italia, una volta fatta, bollò come scomodo. Nella Roma del 1849, lastricata di valori nuovi (il suffragio universale maschile, i beni ecclesiastici riconsegnati al popolo) si leggono i confl itti di oggi.