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La Resistibile Ascesa Di Arturo Ui al Teatro Alessandro Bonci di Cesena

Fresco di un clamoroso successo di pubblico e critica al debutto primaverile nella città di Roma (in scena con un tutto esaurito dal 29 marzo al 29 aprile), LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI, prodotto da ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro di Roma, è la nuova messa in scena della farsa storica composta da Brecht nel 1941, durante l'esilio, per raccontare, in piena Guerra Mondiale, le origini del grande male, ovvero l'ascesa al potere di Adolf Hitler.
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La Resistibile Ascesa Di Arturo Ui

"La resistibile ascesa di Arturo Ui" di Brecht con Umberto Orsini - in tournée, fino a febbraio

Dopo essere andato in scena nel marzo scorso a Roma ed essersi guadagnato il Premio della critica come migliore spettacolo dell´anno, "La resistibile ascesa di Arturo Ui" di Bertolt Brecht con la regia di Claudio Longhi, prodotto da Emilia Romagna Teatro e dal Teatro di Roma, con protagonista l´eccezionale Umberto Orsini, si appresta ad avviare una lunga tournée che lo porterà in vari palcoscenici regionali. Ormai concluse le repliche al Teatro Storchi di Modena, dove rimane fino al 13 novembre, lo spettacolo è infatti programmato al Teatro Bonci di Cesena (19-20 novembre), al Rossini di Lugo (dal 29 al 2 dicembre), a Mirandola (3 dicembre), al Municipale di Piacenza (6-7 dicembre) e all´Alighieri di Ravenna dal 2 al 5 febbraio 2012.

Tipica parabola brechtiana sul potere, "La resistibile ascesa di Arturo Ui" mostra la Berlino degli anni Trenta sotto la dittatura  nazista, trasferita a Chicago, dove il mercato dei cavolfiori prospera  all´ombra sinistra del gangster Arturo Ui, chiara  maschera satirica di Adolf Hitler. Scritta tra il 1940 e il ´41  dall´esilio finlandese, Brecht definirà in seguito l´opera una "farsa storica",  dato il piglio ironico, salace ed allo stesso tempo "epico" con cui  essa ricostruisce la tragicomica epopea di una banda scalcagnata, in una  città corrotta; anche questi sono riferimenti alla dissestata  situazione economico-politica nella Germania dello stesso periodo.

Con Umberto Orsini assoluto protagonista nel ruolo del  titolo, affiancato da una troupe giovane e affiatata, lo spettacolo  intende assecondare pienamente l´ispirazione grottesca del copione, e  conferisce al racconto una dimensione "circense", con "numeri" brevi ed  incisivi e con una serie rocambolesca di fatti di cronaca narrati e  messi alla berlina. La parabola prende così la forma di una "rivista"  briosa e nitida, caustica ed elegante sul tragico nonsenso del nostro  passato.

Inoltre, l´evocazione, legittimata dallo stesso autore, d´un modello  teatrale di peso come il chronicle play shakespeariano (alla Riccardo III),  riferimento classico presente nella riscrittura "comico-realistica" di  Brecht come ideale pendant per un confronto parodico, è utile per la  definizione del repertorio in cui l´autore prevede che la propria pièce  vada inserita: quello del "grotesque" - o del "burlesque",  e questo in un consapevole dialogo, appunto, con i classici. E´ un  genere, questo, che Brecht conosce bene e interpreta magistralmente fin  dai tempi dell´Opera da tre soldi, geniale parodia d´un burlesque vero e proprio, The Beggar´s Opera di John Gay, a sua volta parodia del melodramma italiano.

In questo fantasioso gioco di specchi non deve mancare l´esaltazione di  un aspetto particolare, spesso misconosciuto, dell´opera e  dell´autore, ossia la vocazione, ardita e buffa insieme, al "surreale", cui il copione, seppure steso con piglio materialista e apodittico, comunque non sfugge. Arturo Ui è infatti anche una versione fantasmagorica, moralistica senza miopie e  brillante senza compiacimenti, dell´antico adagio della legge del più  forte e del più astuto, quello continuamente riscritto in modi diversi  ma analoghi dai commediografi di ogni epoca, da Plauto in poi; così, un  po´ come nel nostro Candelaio, rutilante fantasia sul mondo delle ribalderie protobarocche, in Arturo Ui non mancano né i momenti puramente carnascialeschi né i cantucci  chiaramente destinati alla riflessione "straniata", utili "controcampi"  da cui guardare ai fatti grotteschi rappresentati sulla scena e  chiarirsi le idee, prima di continuare, più consapevoli, a ridere.

Lo spettacolo si avvale delle musiche originali di Hans-Dieter Hosalla,  eseguite dal vivo, delle scene di Antal Csaba e dei costumi di Gianluca  Sbicca.

Teatro Alessandro Bonci - Piazza Guidazzi, 8 - 47521 Cesena - Tel. 0547 355911 - Fax 0547 355910 - info@teatrobonci.it

Locandina:

di Bertolt Brecht
 musiche originali di Hans-Dieter Hosalla
 traduzione Mario Carpitella
 con Umberto Orsini
 e con (in ordine alfabetico) Nicola  Bortolotti, Simone  Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana  Manea, Luca Micheletti,  Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati,  Antonio Tintis
 regia Claudio Longhi
 dramaturg Luca Micheletti
 scene Antal Csaba
 costumi Gianluca Sbicca
 luci Paolo Pollo Rodighiero
 assistente alla regia Giacomo Pedini

 Date e Info: da giovedì 17 a sabato 19 novembre 2011 ore 21, domenica 20 novembre 2011 ore 15,30
 Compagnia: Associazione Teatro di Roma, ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione
 Prezzi: promozione speciale scuole superiori €10
 
Scheda:

Fresco di un clamoroso successo di pubblico e critica al debutto primaverile nella città di Roma (in scena con un tutto esaurito dal   29 marzo al 29 aprile), LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI, prodotto  da  ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro di Roma, è la nuova   messa in scena della farsa storica composta da Brecht nel 1941, durante   l'esilio, per raccontare, in piena Guerra Mondiale, le origini del   grande male, ovvero l'ascesa al potere di Adolf Hitler.
 Grazie a  una cifra intelligente e allegra, raffinata e insieme  popolare, la  regia di Claudio Longhi evita intellettualismi e piglio  accademico  traducendo il testo in una "rivista" di "numeri" caustici ma  briosi:  uno stato di grazia che finalmente restituisce Brecht alla  dimensione  di grande classico, capace in ogni epoca di parlare al  presente.
 Protagonista della scena è uno straordinario Umberto Orsini alla testa di un gruppo di giovani pieni di talento.

LA  RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI è una parabola tragicomica   sull’avvento del nazismo nella Germania dei tardi anni '20 e dei primi   anni '30: Brecht, quando ormai la Seconda Guerra Mondiale si sta   combattendo da due anni, sceglie di tornare alle origini di uno sfacelo   politico che sta provocando milioni di vittime e che a lui costa, da   nove anni, l’esilio. Indagando i meccanismi perversi del potere e della   demagogia costruisce un allucinato e macabro affresco che ambienta,   allegoricamente, non nell' Europa teatro reale del disastro ma   oltreoceano, in una fantastica Chicago, dove ripercorre l’ascesa   criminale di Al Capone rappresentato come l' immaginario gangster Arturo Ui, alle prese con il racket dei cavolfiori.
 In  filigrana al percorso violento e irresistibile del celebre capomafia   affiorano le tappe in cui Hitler ha costruito il suo abnorme potere.

Attraverso un apologo feroce e violento sull’intreccio terribile e puntuale di economia e terrore, di gangsterismo politico   e consenso di massa, Brecht svela "un meccanismo di potere criminale e   di tecniche di manipolazione comuni a tutte le resistibili ascese di   dittatori e aspiranti dittatori: da Hitler a Al Capone, da Stalin a   Gheddafi" (Curzio Maltese, La Repubblica).

 "il merito  principale dell'Arturo Ui di Orsini è di sottrarre Brecht  alla  tirannide delle mode e restituirlo alla dimensione di classico,  ovvero  di autore dell'eterno presente [...] Oggi si può tornare a   rappresentare uno dei più grandi drammaturghi del Novecento con un  altro  sguardo, più profondo, universale, moderno." Curzio Maltese, La Repubblica

"Un grande Umberto Orsini" "Dieci vivacissimi giovani" Masolino D'Amico, La Stampa

"Uno straordinario Umberto Orsini" Francesca De Sanctis, l'Unità
 
 "Una grande farsa" Rita Sala, Il Messaggero
 
 "Uno spettacolo coralmente vigoroso" Giuseppe Distefano, Il Sole 24 ore.com
 

Locandina non disponibile
MAPPA DELL'EVENTO

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17 Nov - 20 Nov 2011
Categoria : Teatro
Localita : Piazza Guidazzi, 8 Cesena
Tel: 0547 355911

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