Cartoline Pontecchio Marconi Al Teatro Dehon Di Bologna
11 quadri visivi che mostrano la tenacia dell'inventore e l'intelligenza e l'intuizione dell'uomo.
Non una biografia, piuttosto un archetipo della volontà umana di raggiungere sempre e comunque la conoscenza. Tutto avviene cent’anni fa fra Livorno e Pontecchio, fino al famoso colpo di fucile.
Ci commuoveremo con l’umanità del professor Rosa, primo insegnante di Marconi e con Nello Marchetti, il telegrafista cieco che gli insegnò a usare il tasto telegrafico.
Sorrideremo alle espressioni stupefatte e incredule del famiglio Marchi che lo assiste nei suoi esperimenti, o agli infondati timori e alla sciocca incredulità e superstizione dei contadini di Pontecchio che lo vedono armeggiare con strane e rumorose apparecchiature.
Ma soprattutto soffriremo e saremo in ansia con lui, ragazzo di vent’anni, che sta febbrilmente cercando di dimostrare che le supponenti teorie dei grandi scienziati non sempre hanno ragione al cospetto dell’intuizione, della volontà e dell’intelligenza dei grandi predestinati.
E infine gioiremo con lui quando dalla valle lontana echeggerà, potente e innovativo, il famoso colpo di fucile, che da quel momento metterà per sempre il mondo in comunicazione con se stesso. Tutto questo sotto l’occhio implacabile e freddo del Computer, e dei suoi virus.
Teatro Dehon V. Libia, 59 Bologna
Tel. 051 342934
5 euro
dal 12 al 20 settembre