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Lo sviluppo del porto nel Trecento

Nonostante le frequenti distruzioni, vi fu un rapido sviluppo del nuovo porto e principalmente con il riconoscimento della Chiesa attraverso una bolla dell'Il aprile 1320 in cui Papa Giovanni XXII confermava ai cesenati il permesso di terminare il castello e il porto, con fortificazioni fino a una distanza di cinquanta pertiche.

Sviluppo Porto Cesenatico

Cesenatico

Questo perchè la Chiesa aveva intuito la posizione strategica del porto di Cesenatico, e l'utilità per promuoverne i traffici e ricavarne un utile immediato.

Nel 1328 il Papa autorizza Cesena a costruire delle saline vicino al nuovo porto; Cesenatico offriva le condizioni migliori per essere collegato a bacini dove potevano essere impiantate anche delle saline.

I vicini di Cervia, avendo già intuito l'ipotesi delle saline a Cesenatico avevano stipulato un patto con Venezia per assicurarsi l'esclusiva della fornitura del sale.

Gia dai primi decenni del Trecento, diversi mercanti, in specie toscani dovevano già avere costituito dei fondaci (magazzini per le merci) all'interno del porto, infatti il porto aveva già una sua struttura e avevqa anche una fiera nella festività di San Giacomo.

Il 13 dicembre 1372 Papa Gregorio XI concederà al Padre Provinciale dei Frati Minori di Bologna il permesso di aprire un convento nel Porto di Cesena però del convento non si trova più alcuna traccia nelle fonti successive.

Cesenatico nel Trecento viene citata anche da una fonte letteraria: Franco Sacchetti decide di ambientarvi la novella di ' Gian Sega', il quale ' sopraggiungendo l'anno del Giubileo 1350, pensò d'andare in porto Cesenatico, e là tenere uno albergo'.

Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena

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