Nel settembre del 1302 i cesenati iniziano a costruire una fortificazione nei pressi di quel luogo denominato castellare di San Tommaso. La costruzione come é riportato negli Annales Caesenates, avviene significativamente nello stesso anno in cui viene riconfermato l'accordo che poneva il confine sul fiume Rubicone, dall'arrivo in pianura fino allo sbocco in mare.
Cesena e Rimini stabilirono i loro confini, dalla Strada (via Emilia) fino al mare. Il 5 settembre 1302 i Cesenati costruirono una fortificazione sulla riva del mare, il 22 ottobre il Conte Federico da Montefeltro, Uguccione della Faggiola con gli Aretini, e Bernardino figlio del Signor Guido da Polenta con i Ravennati e i Cervesi, assediarono Cesena di qua e di là del fiume, bruciando tutto il contado. Alla fine espugnarono e bruciarono la fortezza sopra il Porto grazie al tradimento di alcuni capitani e ne riempirono i fossati.
Nel giugno del 1314 vengono avviati nuovamente i lavori, che si concludono il 10 agosto del medesimo anno: Nell'anno del Signore 1314, mentre é vacante la sede papale, il giorno delle Calende di giugno [1. giugno], confidando nelle preghiere e nei meriti dei santi Giovanni Battista, Severo e Mauro, i Cesenati iniziarono concordemente e con grande gioia i lavori al porto di Cesena, al tempo del governo del Signor Ostasio Capitano, e di Banino Podestà .
1314, sabato 10 agosto di sera.
àˆ sbucato in mare il predetto Porto dei Cesenati, per opera dei medesimi cesenati, al tempo del governo dei predetti Signor Ostasio Capitano, e del Signor Guido Novello da Polenta Podestà di Cesena, il giorno secondo del suo Podestariato, e dal suo arrivo.
' Con grande alacrità ' e 'concordemente e con grande gioia': il racconto lascia trasparire che la costruzione del porto doveva essere stata a lungo desiderata e preparata dai cesenati.
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena