Nel 1787, il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, nell'intenzione di aprire una strada rotabile attraverso l'Appennino, inviò il ' matematico regio' Pietro Ferroni ad esaminare la zona tra i passi del Muraglione e di Monte Coronaro e tutti i porti della costa emiliano-romagnola e marchigiana tra Goro e Porto Recanati.
Nel Settecento si considerava meno costoso trasportare alcune merci, come la seta, per via mare da Ancona a Livorno, piuttosto che attraverso l'Appennino.
Ferroni indicava il porto di Cesenatico come il ' miglior scalo dei territorio ecclesiastico' sull'Adriatico giudicandolo il porto superiore a tutti, compreso Rimini'.
L'ingegnere inviò quattro progetti stradali e due volumi di vedute della zona a Pietro Leopoldo, passato al trono di Vienna che non ebbe poi più tempo di occuparsene.
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena