La Chiesa torna al suo dominio diretto in Romagna attraverso il Cardinale Egidio Albornoz nella seconda metà del XIV secolo. Alla morte di Gregorio XI (1378), appena finito periodo della permanenza della sede pontificia ad Avignone, i cardinali francesi contrappongono l'antipapa Roberto da Ginevra al nuovo Papa Urbano VI.
La Romagna si schiera con Urbano VI, appoggiato in particolare da Galeotto Malatesta che può così dare avvio alla stabile signoria della sua famiglia a Cesena. Alla morte di Galeotto, avvenuta nel 1385, governano la città prima Andrea, quindi Pandolfo, poi Carlo; nel 1429, Cesena viene affidata a tre fratelli: Galeotto Roberto, Sigismondo Pandolfo e Malatesta Novello, proprio a quest'ultimo rimarrà il dominio della città quando alla morte di Galeotto Sigismondo stabilisce la sua signoria a Rimini(1432).
Anche a Cesenatico il mare aveva ' trasnsportato l'arena ne la vena del porto et dentro al muro con grande danno',il problema principale dei porti canale é l'insabbiamento e la riduzione dei fondali all'imboccatura impedendo l'ingresso alle imbarcazioni oltre un certo pescaggio.
La soluzione, attuata qui fin dal 1452, é di fornire il canale di due moli che si estendano in mare e assicurando al loro interno il mantenimento di una certa profondità.
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena