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La fornace romana e le statue

I frammenti ceramici presenti nei terreni circostanti Cesenatico sollecitavano archeologi e storici locali ad approfondire le ricerche. Fu Bruno Ballerin che si fece promotore presso il Comune di Cesenatico e la Soprintendenza Archeologica di nuovi scavi, realizzati poi nell'area del Podere Fornari, alla sinistra del Canale Bonificazione.

La fornace romana e le statue

Alla profondità di circa 70 cm vennero alla luce alcune strutture romane, poi identificate come resti di due camere di combustione di una fornace romana, accanto alle quali fu ritrovata anche parte degli essiccatoi e le tracce delle piccole abitazioni destinate agli operai.

Anfora Romana

La fornace di Cesenatico é molto simile alle altre presenti nel riminese, adatte alla cottura anche di grandi laterizi e di anfore da trasporto. I resti localizzati sono databili intorno al I. sec. d.C., ma é possibile che si tratti solo degli ultimi forni utilizzati prima dell'abbandono dell'impianto: l'esame dei reperti ceramici ritrovati in loco (residui di lavorazione riusati come materiale da riempimento) dimostra infatti che la fornace era attiva da molto tempo, probabilmente fin dalla metà del II sec. a.C., periodo al quale risalgono anche le due statue frammentarie di giovane e di vecchio che costituiscono i pezzi più importanti recuperati dallo scavo.

Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena

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