Il turismo di massa
Il turismo di massa
La guerra aveva arrecato gravi danni anche al turismo soprattutto perchè quasi tutti gli alberghi e i villini erano stati requisiti dai militari alleati e usati come posti di comando o di soggiorno truppe.Â
Anche le comunicazioni rimasero per qualche anno precarie, di conseguenza la zona balneare era difficilmente raggiungibile: erano stati distrutti i ponti sulla vena Mazzarini, i servizi di linea che collegavano Cesenatico a Cesena, Rimini e Ravenna con autolinee e ferrovia erano stati interrotti. Le successive due estati del dopoguerra portarono un basso afflusso di turisti, e quasi esclusivamente tramite camere in affitto. L'Azienda Autonoma di Soggiorno, a Cesenatico venne costituita nel maggio del 1946 e venne nominato un commissario con il compito di coordinare le attività per lo sviluppo del turismo. Nel 1947, viene riservato il tratto da via Torino fino a Gatteo Mare, e tutta la zona di ponente, per la costruzione delle nuove colonie marine; Cesenatico riuscì ad aggiudicarsi la tappa del Giro d'Italia, ritenuto un ottimo veicolo promozionale. Alla fine degli anni '50 i "villini" vengono trasformati in pensioni e alberghi, insieme alle famiglie italiane del nord, iniziano ad arrivare anche i primi turisti tedeschi e dal nord Europa. Il grattacielo, imponente edificio,simboleggia una nuova identità per la città . Cesenatico intuisce in anticipo l'importanza di le dinamiche della moderna società della comunicazione, e avviano una intensa attività di promozione giocata con ogni strumento, grande importanza la presenza dei personaggi dello spettacolo e dello sport resi famosi dai rotocalchi popolari, dalla stampa, e soprattutto dalla televisione, attirate nella vita notturna.Â
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena
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