Nel 1503, la morte di Papa Alessandro VI, eclissa rapidamente le fortune del Duca Valentino: Cesena e il suo porto sono nuovamente nelle mire delle potenze vicine. Fantaguzzi scriveva: ' Cesena stava ambigua che non sapeva se l' avea a essere del Papa o del Duca o de Franzosi o di Vinitiani o della fiola del Duca e de Feltreschi o sacomanata'.
In questo periodo Venezia si mostra sempre più interessata alla Romagna, ne apprezza sia il controllo che offre delle vie di comunicazione terrestri e marittime, sia le risorse interne.
Il primo attacco dei veneziani a Porto Cesenatico avviene il 1 settembre 1503; il 13 novembre segue la vera e propria occupazione. Sarà un dominio di breve durata: Venezia sarà costretta a restituire Cesenatico alla Chiesa il 12 marzo 1505, sotto la pressione militare del nuovo pontefice Giulio II.
àˆ l' inizio di un lungo periodo di oltre tre secoli e mezzo e che sarà interrotto temporaneamente solo dall'arrivo delle armate napoleoniche.
Un periodo di apparente immobilità con un profondo cambiamento politico ed economico.
La Cesena medievale dei mercanti non c'é più, svanisce la corte rinascimentale di Novello Malatesta che progettava navigli e grandi imprese con i suoi ingegneri. Governata da un ceto nobiliare ed ecclesiastico, Cesena é ora una città ricacciata nella provincia.
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena