I delfini erano considerati nemici dei pescatori a causa della loro temibile abitudine di danneggiare le reti mangiandosi tutto il pesce. I pescatori si difendevano dando loro la caccia e premiandosi per ogni esemplare ucciso.
Alla fine degli anni '50 si sviluppò tra i pescatori una visione diversa verso questi animali, dei quali ammiravano la straordinaria intelligenza: 'andavo alla caccia d'una bestia che aveva più ingegno di me', diceva uno degli ultimi cacciatori di delfini.
Nel 1959, un peschereccio rientrò con un delfino catturato. Per volere di alcuni bambini il delfino (che si rivelò poi essere una delfina) fu liberato nella vena Mazzarini, dove si riuscì a delimitare una sorta di acquario.
Lalla (così fu chiamata)diventò l'attrazione di Cesenatico, protagonista di articoli di stampa.
Il delfino fu per anni il simbolo di Cesenatico, dopo il cavalluccio marino, e prima delle vele del Museo della Marineria.
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena