La crescita della città , dovuta principalmente al fortissimo sviluppo dell'industria turistica trasformazioni sociali dirompenti. Nel 2000: 344 alberghi con un numero di posti letto (22.000) pari a quello dei cittadini residenti, 654 negozi, 131 stabilimenti balneari, 12.000 persone impiegate nel comparto, 3.400.000 presenze registrate nella stagione.
Altri cambiamenti ed iniziative importanti vennero attuate a Cesenatico: nel 1969, proprio mentre era al suo culmine la promozione della 'città balneare', i fermenti del Sessantotto a Cesenatico trovarono particolare risonanza, provocando una pacifica occupazione del Municipio e della Biblioteca Comunale (fondata nel 1966).
Dieci anni prima, Cesenatico fu uno dei primi comuni ad istituire un gemellaggio con altre cinque città d'Europa, con l'intento di promuovere l'unità e di stabilendo relazioni amichevoli con cittadini di nazionalità diverse.
Nel 1959 il Sindaco Agostino Spadarelli promosse una iniziativa: furono ospitati in vacanza a Cesenatico un gruppo di bambini di Berlinoallora praticamente isolata dal mondo.
Negli anni Settanta vennero affrontati alcuni problemi come la redazione del piano regolatore ed altri interventi urbanistici. E' in questi anni che l'attenzione torna anche verso i valori storici e ambientali della città , argomenti che vennero approfonditi durante il convegno 'La marineria romagnola, l'uomo e l'ambiente', che si tenne a Cesenatico nel 1977 e che fornì anche le linee guida per tutta una serie di interventi di recupero del patrimonio storico: la sistemazione dell'area delle conserve, la ricognizione e l'acquisizione del primo nucleo di imbarcazioni tradizionali che daranno vita al Museo della Marineria, il proseguimento degli scavi archeologici con la costituzione dell' Antiquarium.
A Cesenatico dal secondo dopoguerra sì sono susseguite amministrazioni prevalentemente di sinistra e di centrosinistra, con un ruolo determinante del Partito Repubblicano.
Lo sviluppo turistico ha portato a Cesenatico profonde modificazioni a partire dal secondo dopoguerra, gli anni della ricostruzione e dello sviluppo economico, le opportunità del benessere con le sue contraddizioni sul piano sociale e urbanistico;
A Cesenatico non rimane che percorrere la strada, come tutte le altre città del mondo occidentale, verso uno sviluppo nel quale l'economia, il lavoro, il denaro non siano l'esclusivo valore e finalità della società , ma costituiscano uno strumento di ampia crescita che consenta di vivere senza traumi, con nuove opportunità offerte dalle diverse sfide che il nuovo millennio ci sta già imponendo.
Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena