Home > Cesenatico > Storia di Cesenatico >Cesenatico Fascista

Il Fascismo al potere a Cesenatico

L'Italia, alleatasi a Inghilterra, Francia e Russia, uscì vincitrice dalla prima guerra mondiale (1914-18) ma la grave crisi economica susseguente, lasciò la nazione in miseria con fortissimi contrasti interni.

Cesenatico Fascista

Nel dopoguerra, si ebbe una grave crisi nella grande industria ora non più impegnata nella costruzione di armi e mezzi militari, con conseguente disoccupazione. L'inflazione, a causa della disoccupazione data dalla crisi dell'industria, fece alzare i prezzi causando un maggiore impoverimento dei ceti più deboli. Nelle elezioni del 1919, e in quelle amministrative 1920, il partito socialista si affermò assieme al partito popolare. Non riuscendo a superare i contrasti dei due partiti vi fu come conseguenza, l'affermazione di Benito Mussolini e del movimento fascista.
La piccola borghesia appoggiò il fascismo sperando con il potere, di sconfiggere il rinnovamento sociale richiesto dalle organizzazioni popolari.
Il Partito Socialista subì una divisione con la nascita nel 1921, del Partito Comunista d'Italia. I comunisti volevano che il potere politico in mano alla classe operaia. Dopo la famosa "marcia dei fascisti su Roma" nell'ottobre 1922,
il movimento fascista cominciò a saccheggiare le sedi degli altri partiti e delle organizzazioni sindacali.
La mattina del 27 luglio 1922, nella piazza di Cesenatico viene ferito a morte il fascista bolognese Clearco Montanari; l'episodio é l'occasione attesa dal capo squadrista di Ferrara, Italo Balbo, per lanciare una 'colonna di fuoco' che piomba sulla Romagna tra 28 e 30 luglio, distruggendo cooperative, circoli, Camere del Lavoro.
Nel 1924, le 'elezioni con il bastone' indette dal regime, registrano a Cesenatico la maggioranza relativa dei repubblicani e dei comunisti, solo il terzo posto ottenuto dai fascisti. Ma ormai il regime é avviato a instaurare la dittatura. Il Comune di Cesenatico é retto da un Podestà dal 1926, e nello stesso anno, Cesenatico viene definita dal Prefetto 'un ambiente non ancora completamente risanato'. Il 7 agosto 1938 viene inaugurata con grandi cerimonie una "mostra storica" di cimeli, del 'ricordo marmoreo' con i nomi dei seguaci imbarcatisi insieme a Garibaldi.La lapide é stata oggetto nel dopoguerra di una damnatio memoriae che ne ha cancellato i segni del regime ed é stata da poco restaurata.
Cesenatico entra nel regime fascista, con le leggi razziali e l'entrata in guerra a fianco di Hitler.I coniugi ebrei, Bernard Brumer ed Elena Rosenbum, residenti a Cesenatico tentano di nascondersi, una spiata di brigatisti neri li fa arrestare, vengono fucilati nel settembre 1944.
Il Re toglie la fiducia a Mussolini il 25 luglio 1943, ma la parte peggiore della guerra dovrà ancora arrivare.
Anche molti cesenaticensi si aggiungono alla Brigata Garibaldi 'Romagna' e ai GAP (Gruppi Azione Patriottica); alcuni di loro saranno fucilati nella strage di Ponte Ruffio, altri alla Rocca di Cesena. Nell'aprile 1944 Cesenatico é colpita dai bombardamenti alleati, quello del 12 aprile arreca i enormi danni: il rapporto della Prefettura riferiva che 'un apparecchio nemico sganciava nove bombe sull'abitato di Cesenatico, provocando il crollo dell'edificio comunale e di altre dieci case. Sono stati finora accertati un morto e cinque feriti non gravi, oltre numerosi contusi. Nell'edificio comunale é rimasta una bomba inesplosa'. Il 1 luglio viene distrutto un tratto di ferrovia.
A Cesenatico il piano prevedeva la demolizione di oltre 90 ville e abitazioni. Il Comune di Rimini, insieme agli altri comuni rivieraschi, fece presente la gravità di tale piano per il futuro dell'economia delle loro città : 'Rimini, Riccione Cesenatico costituiscono i centri vitali del litorale della Provincia del Duce e rappresentano il più grande complesso delle attività turistico-balneari d'Italia. Colpire queste città colle progettate demolizioni significa colpire al cuore uno dei massimi nuclei dell'economia nazionale e impedirne ogni sollevamento per una forse due generazioni'.
L'attuazione del progetto si evitò con lo sbarco degli Alleati ad Anzio.
I danni di guerra in data 17 novembre 1944 venivano inviati al Prefetto di Forlì con la seguente relazione.
Danni di Guerra
Le opere pubbliche di questo Comune, danneggiate, sono:
Palazzo Comunale con torre civica quasi completamente distrutta ? Teatro Comunale gravemente danneggiato ma riparabile
Torre acquedotto completamente distrutta
Acquedotto Comunale gravemente danneggiato
Porto gravemente danneggiato specialmente i moli sia da levante che da ponente
Porto canale ostruito causa l'affondamento con mine di tutte le barche da pesca e moto velieri
Faro completamente distrutto così pure i fanali di rotta, fabbricato guardiano gravemente danneggiato
Tutti i ponti del porto canale, Vena Mazzarini, ed altri canali distrutti completamente
Mercato Pesce e Pescheria gravemente danneggiati
Macello Pubblico danneggiato ma riparabile
Scuole del Capoluogo gravemente danneggiate ma riparabili
Scuole delle Frazioni: a) Villalta distrutta, b) Sala gravemente danneggiata, c) Cannuceto gravemente danneggiata, d) Villamarina gravemente danneggiata, Bagnarola gravemente danneggiata
Chiesa Parrocchiale in parte distrutta e in parte gravemente danneggiata, così pure quelle delle frazioni di Sala e Villamarina. Le altre chiese lievemente danneggiate
Ufficio Poste, Telegrafo, Telefono, Banche ecc. lievemente danneggiati
Opere pubbliche di carattere igienico.
Ospedale Civile gravemente danneggiato ma riparabile
Ricovero Vecchi gravemente danneggiato ma riparabile Padiglione di isolamento distrutto
Lavatoio Pubblico gravemente danneggiato
Farmacie lievemente danneggiate ? riparabili -
Fabbricati di civili abitazioni.
Completamente distrutte circa 300
Gravemente danneggiate circa 700
Lievemente danneggiate, facilmente riparabili circa 2000
Che non hanno subito danno di sorta pochissime quasi nessuna.

Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena

Aggiunti hotel. Svuota Tutto
CERCA HOTEL