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La Cesenatico Balneare tra 800 e 900

Il turismo balneare romagnolo risale al 1843 con la costruzione del primo stabilimento balneare 'Tintori-Baldini' a Rimini. Fu nel corso del 700 che la scienza medica iniziò ad apprezzare l'utilità terapeutica dei bagni e dell'aria marina. Merito in particolare, a Paolo Mantegazza, medico igienista e autore di best-seller di quei tempi. E autore di autentici slogan ('Voi tutti portate i vostri figliuoli al mare andate al mare, o uomini di pianura, e di palude, di colli'), garantendo 'attonamento dei muscoli fiacchi [...]. Aumento dell'appetito. Aumento del sonno. Eccitamento dell'amore in ambo i sessi'.

Cesenatico Balneare Antica

Nel 1865 vengono eretti a Cesenatico i primi capanni sulla spiaggia da parte di un privato. Lo Stabilimento Balneare di Cesenatico viene inaugurato nel 1878; costruito in legno, ha dei camerini ed una piattaforma in acqua con bar e ristorante; la zona di mare e di spiaggia é divisa per sesso.
Il primo servizio di salvataggio é istituito nel 1897 e garantito da 'due esperti battellieri, robusti e provetti nel nuoto'. Dall' anno precedente figurava già nel bilancio comunale uno stanziamento di L. 500 per 'Feste Pubbliche nella stagione balneare', utilizzato per la commemorazione dell'imbarco di Garibaldi, il 2 agosto, con 'tiro al passero... fuochi artificiali... luminaria'.
Nel 1891, alla scadenza del suo contratto di gestione, il concessionario Bravetti dichiara di non avere il denaro per ricostruire lo stabilimento distrutto il 25 agosto 1890 dal fortunale. Il Comune di Cesenatico allora 'siccome il Paese senza Stabilimento Balneare non può assolutamente stare, costituendo la bagnatura una delle miglior risorse di questa popolazione', stabilisce di 'costruire uno stabilimento in cotto nella terraferma, limitando quello in legno sul mare ad una piccolissima piattaforma ed ai Casotti'.
Solo nel 1903, destinandola la costruzione dei 'villini' per la residenza dei turisti, con la concessione gratuita di aree fabbricabili.
Le regole prevedono che 'tutti i villini situati lungo i viali del Lido e dei Mille, riusciranno allineati in quattro file alternate, in modo che anche dalla quarta linea si godrà la vista del mare tra i fabbricati delle linee antecedenti'. Si aggiunge che 'essendo le aree di prima linea più vicine al mare, e perciò più ricercate, fu disposto che, in compenso, le aree più lontane dovessero avere una superficie maggiore'.
Sarà la 'vena Mazzarini' ad avere funzione di confine della città balneare. Il corso d'acqua artificiale, costruito nel 1853 con la funzione di contribuire all'equilibrio idraulico del porto, diviene così l'asse sul quale viene delineata la lottizzazione. Nel 1894 viene aperto il viale Anita Garibaldi, che diventa la vera via di accesso 'ai bagni', una separazione tra il porto e la città delle vacanze.
Nel 1933, la Guida pratica Touring Club, presenta un quadro ben diverso: definisce Cesenatico 'grosso e popoloso paese', 'fiancheggiato dal pittoresco porto-canale'; servito da stazioni di autolinee in coincidenza con la ferrovia (istituite dal 1911), 'negozi d'ogni genere ? Autorimesse con vetture da nolo'.
Pensione Aurora (oggi Hotel Giardino).Vi sono trenta alberghi e pensioni: il Grand Hotel, l'Hotel Britannia, l'Hotel Milano, l'Albergo Trieste, la Pensione Viennese, la Pensione Praga '. Segnala infine 'sports, ritrovi, svaghi:barche a remi ed a vela, motoscafi, sandolini, pattini (mosconi). Tennis ? Teatro ? Cinematografo ? Balli e feste al Grand Hotel, al Britannia ed altri minori ? Festeggiamenti vari durante la stagione'. Nell'estate 1935 Cesenatico offrì il seguente programma: l'arrivo di una tappa del 'Giro d'Italia', gare di nuoto nella vena Mazzarini, concerti e spettacoli di lirica e prosa all'aperto, Festa di Garibaldi, festa della 'benedizione del mare' con fuochi d'artificio, gare di danza, di tiro a volo, di ciclismo amatoriale, di tennis.
Ad opera dell'architetto Giuseppe Vaccaio, tra 1936 e 1938, sarà costruita la colonia "Sandro Mussolini", l'attuale Colonia AGIP.
Una nuova chiesa in stile gothic revival, in mattone rosso, dedicata a San Giuseppe venne costruita nel 1929 nella nuova zona a mare. Poco prima dal secondo conflitto mondiale Cesenatico si afferma terza città turistica della Riviera dopo Rimini e Riccione.

Bibliografia: Storia di Cesenatico di D. GNOLA, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena

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