Storia di Cesenatico

Storia di Cesenatico

Ecco una breve racconto della storia di Cesenatico, è anche disponibile una raccolta di Cartoline storiche di Cesenatico

Cesenatico prima di Roma Ad Novas

Secondo la tradizione la storia di Cesenatico inizia nel 1302, anno in cui i cesenati iniziarono a costruire in riva al mare una fortificazione, nei pressi della località  ' Tomba di San Tommaso'.

Geografia e Storia

Intorno a 5000-6000 anni fa, quando la linea di costa si consolidò circa in corrispondenza dell'attuale statale Adriatica, si definì la geografia del litorale romagnolo. Intorno al Paleolitico e Neolitico superiore (ca. 30.000-10.000 anni fa),fece la comparsa, nella zona collinare, la prima presenza umana. 

La romanizzazione

Già  dalla fine del IV sec. a.C. Roma era affollata da grandi masse e, sul piano militare, con la fine della prima guerra punica erano stati ridimensionati i pericoli provenienti da sud, mentre a nord si faceva sempre più importante la presenza dei Galli.

Via del Confine e via Popilia

Via Popilia, così detta perchè fondata dal console L. Popilius Laenas nel 132 a.C., é stata al centro di un dibattito tra gli studiosi: alcuni la ritengono corrispondente alla via del Confine, altri ritengono via Popilia un tracciato costiero corrispondente all'incirca con l'attuale Strada Statale Adriatica.

Ad Novas le Nuove

La viabilità  era fondamentale nell'organizzazione romana del territorio e dunque al problema dell'identificazione del tracciato della via Popilia si lega un altro grande problema che si pone ancora oggi agli archeologi che studiano questa zona: la localizzazione di Ad Novas.

La villa rustica

Le caratteristiche delle villae,  così come descritte dalle fonti classiche trovano conferma nei ritrovamenti di cesenaticoi: realizzate in materiali reperibili nelle vicinanze, laterizi prodotti dalla vicina fornace, una parte produttiva improntata alla funzionalità , che si affacciava su una o più ampie aie, pavimentata con semplici superfici realizzate a esagonette laterizie o con mattoncini disposti a spina di pesce.

La fornace romana e le statue

I frammenti ceramici presenti nei terreni circostanti Cesenatico sollecitavano archeologi e storici locali ad approfondire le ricerche. Fu Bruno Ballerin che si fece promotore presso il Comune di Cesenatico e la Soprintendenza Archeologica di nuovi scavi, realizzati poi nell'area del Podere Fornari, alla sinistra del Canale Bonificazione. 

La fine di Roma e la decadenza

Le ville rustiche e la statio di Ad Novas avevano conferito a questo lembo di terra una prima identità  consentendo anche a questa zona rurale di giocare un ruolo importante nello sfruttamento delle risorse agricole e su alcune produzioni caratteristiche dell'economia romana. 

Le invasioni barbariche

Nella loro espansione a nord e a nord-est i Romani avevano incontrato diversi popoli germanici (Goti, Vandali, Visigoti, Svevi, Burgundi, Alemanni, ecc.), denominati " barbari" ('stranieri'), e vi era stata nel tempo una notevole integrazione nell'esercito, composto in grande parte da soldati di origine germanica ai quali era stato garantito il rispetto delle loro leggi e istituzioni, in cambio del riconoscimento della dipendenza da Roma.

La scomparsa di Ad Novas

Anche Ad Novas sparisce nel nulla fino ai giorni nostri viene nominata per l'ultima volta nel Liber Pontificalis di Andrea Agnello, una raccolta di biografie dei vescovi ravennati.

La nascita del Comune

Dopo l' anno Mille si chiude il lungo periodo di crisi seguito al crollo del mondo antico ed inizia una nuova fase di sviluppo fondata sull'equilibrio che raggiungono l'Europa cristiana a Occidente, l'Oriente ortodosso di Bisanzio e degli Slavi ed il Mediterraneo islamico. 

Il porto di Cesena

Nel settembre del 1302 i cesenati iniziano a costruire una fortificazione nei pressi di quel luogo denominato ' castellare di San Tommaso'. La costruzione come é riportato negli Annales Caesenates, avviene significativamente nello stesso anno in cui viene riconfermato l'accordo che poneva il confine sul fiume Rubicone, dall'arrivo in pianura fino allo sbocco in mare.

Le distruzioni e le ricostruzioni del porto nel Trecento

Agli inizi del Trecento la Romagna e tutto l'ex Esarcato, era ancora formalmente sotto il dominio temporale della Chiesa, a Rimini, Forlì, Faenza, Imola, Ravenna si affermano le signorie di famiglie (rispettivamente Malatesta, Ordelaffi, Manfredi, Alidosi, Polentani) che arrivano al potere occupando prima la carica di Capitano del Popolo e poi di Vicario Apostolico.

Lo sviluppo del porto nel Trecento

Nonostante le frequenti distruzioni, vi fu un rapido sviluppo del nuovo porto e principalmente con il riconoscimento della Chiesa attraverso una bolla dell'Il aprile 1320 in cui  Papa Giovanni XXII confermava ai cesenati il permesso di terminare il castello e il porto, con fortificazioni fino a una distanza di cinquanta pertiche.

Porto Cesenatico nella Descriptio Romandiole

Alla fine del Trecento, il Porto Cesenatico é ormai divenuto una importante realtà  commerciale e strategica. Lo si capisce da una delle prime descrizioni  che si hanno della Romagna, la Descriptio Romandiole, redatta nel 1371 dal Cardinale Legato Anglic Grimoard: un censimento accurato redatto nel 1371 per passare le consegne al suo successore. 

Porto Cesenatico nell'epoca Malatestiana

La Chiesa torna al suo dominio diretto in Romagna attraverso il Cardinale Egidio Albornoz nella seconda metà  del XIV secolo. Alla morte di Gregorio XI (1378), appena finito periodo della permanenza della sede pontificia ad Avignone, i cardinali francesi contrappongono l'antipapa Roberto da Ginevra al nuovo Papa Urbano VI.

Gli Statuti di Porto Cesenatico

L'afflusso sempre più consistente di mercanti e l'attività  intensa del nuovo porto portano alla necessità  di stabilire regole specifiche che all'inizio trovano posto con sei articoli, all'interno degli Statuti di Cesena pubblicati e stampati per la prima volta nel 1494.

Leonardo in Romagna e il Codice L

Attraverso annotazioni del taccuino di viaggio di Leonardo, un piccolo libretto di 94 fogli, identificato nel corpus dei manoscritti leonardeschi come Codice L, si può ricostruire il  suo viaggio in Romagna. Conservato a Parigi, alla Bibliothèque de l'Institut de France, il codice é con altri manoscritti di Leonardo (una riproduzione del codice é conservata presso la Biblioteca Comunale di Cesenatico). Nel Codice L si trovano diverse pagine dedicate allo studio del volo degli uccelli, che permisero a Leonardo di progettarela prima 'macchina volante'.

Eclissi del Duca Valentino

Nel 1503, la morte di Papa Alessandro VI, eclissa rapidamente le fortune del Duca Valentino: Cesena e il suo porto sono nuovamente nelle mire delle potenze vicine. Fantaguzzi scriveva: ' Cesena stava ambigua che non sapeva se l' avea a essere del Papa o del Duca o de Franzosi o di Vinitiani o della fiola del Duca e de Feltreschi o sacomanata'.

I nuovi traffici marittimi

Dopo le scoperte geografiche dei secoli XV e XVI, l'orizzonte dei nuovi traffici marittimi si era spostato sugli oceani e il ruolo dei porti minori mediterranei, come Cesenatico, é destinato a un cambiamento profondo. 

Le saline di Cesenatico

L'approvvigionamento del sale é sempre stato una necessità  primaria fino a quando la conservazione degli alimenti non ha potuto contare sul nuovo metodo della refrigerazione artificiale. A Cervia erano presenti saline fin dall'epoca romana e per averle i cesenati avevano assalito quella città  nel già  nel1201.

La Fiera di San Giacomo

La fiera di San Giacomo, viene regolamentata con un proprio Statuto nel 1325,una sorta di ' porto franco' dove per favorire il commercio si applicava la sospensione dei dazi.

Le chiese e i conventi di Cesenatico

Cesenatico con le maggior cariche del governo in mano agli ecclesiastici aumenta il numero delle chiese e dei conventi. Don Pietro Burchi (1906-1966), archivista della Curia di Cesena, ha lasciato diversi studi editi e inediti che costituiscono un ottimo strumento per riscoprire la storia degli edifici religiosi di Cesenatico. 

Le nuove minacce dal mare

Il Porto di Cesenatico viene nuovamente attaccato e saccheggiatoa causa di conflitti che si svolgono su ben più ampia scala, il porto é scelto come obiettivo quasi casuale dalle flotte di passaggio in Adriatico.

Corsari e pirati sulle coste romagnole

Pirati, o corsari che dir si voglia (i corsari sono coloro che venivano autorizzati con apposita ' patente di corsa' da stati sovrani a depredare navi nemiche in tempo di guerra), costituivano un grosso pericolo per le coste romagnole.

La Torre Pretoria

La Torre Pretoria di Cesenatico fu costruita su progetto di Francesco Masini e venne terminata nel 1597. Serviva ad avvistare i pirati in arrivo, ma svolgeva anche la funzione di presidio militare e di sede governativa. La torre misurava circa tredici metri di lato e venti metri di altezza, disposta su tre piani, si ergeva all'inizio del molo di levante ai margini estremi dell'abitato di Cesenatico. 

La pesca

A Cesenatico, fino a tutto il Settecento, le barche da pesca erano poco più di una decina nonostante il notevole consumo di pesce fin nel Trecento.

L'eta Napoleonica e la lotta per l'autonomia

Cesenatico é un porto di mare governato da una città  dell'entroterra, Cesena, dominata da un ceto nobiliare ed ecclesiastico che vi possiede la maggior parte dei terreni e delle abitazioni; A Cesenatico sta nascendo un nuovo ceto formato da persone che traggono dal mare un reddito: i parcenevoli e i paroni, cioé gli armatori di barche che cominciano a sentire l'esigenza di rendersi decisionalmente autonomi. 

Il nuovo porto di mare

L'originale progetto del nuovo porto di mare di Cesenatico é dell'architetto Mauro Guidi (Cesena 1761-1829), definito ' un utopista con l'animo reazionario'.

La ricognizione di Pietro Ferrosi

Nel 1787, il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, nell'intenzione di aprire una strada rotabile attraverso l'Appennino, inviò il ' matematico regio' Pietro Ferroni ad esaminare la zona tra i passi del Muraglione e di Monte Coronaro e tutti i porti della costa emiliano-romagnola e marchigiana tra Goro e Porto Recanati. 

Cesenatico rivoluzionaria e autonoma

Con l'arrivo delle truppe francesi di Napoleone Bonaparte le rivendicazioni autonomistiche sono destinate ad una svolta e interrompono un dominio durato oltre trecento anni. Il 2 luglio 1796 i soldati francesi giungono a Cesena: ' l'Albero della Libertà ', un totem laico che viene eretto il 2 maggio I797 nella piazza di Cesena viene portato il 19 dicembre anche a Cesenatico simboleggia i cambiamenti che la Rivoluzione porta anche in Italia.

La flotta inglese

L'autonomia di Cesenatico fu garantita dai Francesi, che portarono anche un nuovo nemico, gli Inglesi che, tra il 1800 e il 1815 frequentano l'Adriatico con una poderosa flotta con navi da guerra imponenti.

Cesenatico tra Restaurazione e Unita d'Italia

Lo Stato Pontificio ritiene alquanto difficoltoso tornare indietro: a novembre del 1818 il Cardinale Con salvi, Segretario di Stato, istituisce Cesenatico ' comune di seconda classe apodiato a Cesena', si unirà  ad esso la parrocchia di Salache conta 2544 anime. Cesena arriva alla sua autonomia completa il 21 dicembre 1827.

Garibaldi a Cesenatico

Garibaldi abbandona la difesa della Repubblica Romana e prende la via degli Appennini giungendo sul versante adriatico, e si  imbarca in aiuto di Venezia in lotta con gli Austriaci passando a Cesenatico dove requisisce alcune imbarcazioni.

L'unita d'Italia

L'annessione delle ex Legazioni di Bologna e della Romagna al Regno di Sardegna, nucleo iniziale del futuro Regno d'Italia che sarà  proclamato il 17 marzo 1861, viene sancito dal Plebiscito dell' 11 e 12 marzo 1860. 

La migrazione chioggiotta

Durante l'Ottocento la marineria da pesca di Cesenatico si sviluppa fortemente, grazie all' immigrazione di famiglie di pescatori chioggiotti. Chioggia era confinata alla pesca dalla Repubblica di Venezia, che non voleva la concorrenza nel commercio navale.

Le conserve

Le conserve sono pozzi circolari in muratura, larghi e profondi alcuni metri, con coperture in laterizio e tetto in legno. All'interno veniva collocato il pesce, alternato a strati di ghiaccio o neve pressata. L'accurato isolamento della camera refrigerata consentiva al ghiaccio di mantenersi da un inverno all'altro.

Il trasporto marittimo

Il deciso aumento dei traffici per via marittima porta insieme alla pesca, alla crescita del trasporto marittimo gia dalla fine dell'800. A Cesenatico si importano pietra d'Istria e carbone da Trieste e si esportano laterizi, sabbia, zolfo, frutta e verdura.

La situazione sociale

La maggior parte della popolazione di Cesenatico continua a condurre esistenze ancora dominate dall'analfabetismo, dalla miseria, dalle malattie. Dal 1791 al 1817 le case a Cesenatico passano  da 161 a 413; la popolazione le persone da 2371 a 3173 nel 1835, vi sono nel porto ogni anno 4.000 movimenti di barche da pesca e 200 di barche da trasporto.

Il Teatro Comunale

Al nuovo Teatro Comunale, al 'tempio delle muse gentili e procaci', era stato dedicato un brano del Rendiconto morale: Noi non siamo di quelli che per un malinteso puritanismo fanno il viso arcigno alle muse, e a chi bene o male pretende di goderne i favori. Noi pure, a Vostra proposta, aprimmo nella stagione balneare decorsa il Teatro Comunale, e per un mese circa un bene accolto spettacolo rallegrò il paese e i forestieri colle divine armonie che a Donizetti ispiravano i dolenti casi di Maria di Rohan. 

Tra 800 e 900 la Cesenatico Balneare

Il turismo balneare romagnolo risale al 1843 con la costruzione del primo stabilimento balneare 'Tintori-Baldini' a Rimini. Fu nel corso del ?700 che la scienza medica iniziò ad apprezzare l'utilità  terapeutica dei bagni e dell'aria marina. Merito in particolare, a Paolo Mantegazza, medico igienista e autore di best-seller di quei tempi. E autore di autentici slogan ('Voi tutti portate i vostri figliuoli al mare andate al mare, o uomini di pianura, e di palude, di colli'), garantendo 'attonamento dei muscoli fiacchi [...]. Aumento dell'appetito. Aumento del sonno. Eccitamento dell'amore in ambo i sessi'.

Il Fascismo al potere

L'Italia, alleatasi a Inghilterra, Francia e Russia, uscì vincitrice dalla prima guerra mondiale (1914-18) ma la grave crisi economica susseguente, lasciò la  nazione in miseria con fortissimi contrasti interni.

La ricostruzione di Cesenatico

Dopo la lunga battaglia sulla linea gotica, i neozelandesi della divisione alleata entrano a Cesenatico il 20 ottobre 1944 . L'elezione del primo Consiglio Comunale del dopoguerra, il 7 aprile 1946, chiude formalmente la parentesi del fascismo.

La fine del piccolo trasporto marittimo

Il secondo dopoguerra segnò il tracollo del trasporto marittimo nei piccoli porti. La costruzione della dorsale ferroviaria adriatica mise in crisi il trasporto di piccolo cabotaggio che si effettuava tra i porti minori di questo mare.

Il turismo di massa

La guerra aveva arrecato gravi danni anche al turismo soprattutto perchè quasi tutti gli alberghi e i villini erano stati requisiti dai militari alleati e usati come posti di comando o di soggiorno truppe. 

Il delfini

I delfini erano considerati nemici dei pescatoria causa della loro temibile abitudine di danneggiare le reti mangiandosi tutto il pesce. I pescatori si difendevano dando loro la caccia e premiandosi per ogni esemplare ucciso.

Cesenatico Oggi

La crescita della città , dovuta principalmente al fortissimo sviluppo dell'industria turistica trasformazioni sociali dirompenti. Nel 2000: 344 alberghi con un numero di posti letto (22.000) pari a quello dei cittadini residenti, 654 negozi, 131 stabilimenti balneari, 12.000 persone impiegate nel comparto, 3.400.000 presenze registrate nella stagione.

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