La Rocca malatestiana di Cattolica

La Rocca malatestiana di Cattolica

Sul noto Sito riminese, pubblicato nel 1616, lo storico Adimari cita per la prima volta Cattolica: - una rocchetta, o vogliamo dire una buona torre molto forte di grosse muraglie principiata dalli Illustrissimi signori Malatesti l'anno 1490 che fu poi finita dall'illustrissima Comunità  di Rimino, circa il 1560 del tutto, come hoggidì si vede -.

Lo scopo é di creare un luogo di rifugio degli abitanti, di difesa da eserciti e pirati, ma anche impedire le attività  clandestine che potessero fare concorrenza al porto di Rimini. Sul fronte affacciantesi sulla Via Flaminia e posta una lapide che riporta la seguente epigrafe: ARCIS HVIVS ARIMINEN. PUB. AER. ET CONDITAE ET VBI FVIT OP. INSTAURATAE IACTUS FVIT PRI MVS LAPIS PRD. ID. SEXTIL CID CIDCID. XCI

L'erudito riminese Iano Planco,(Giovanni Bianchi, 1693-1775), commenta: ' E? curiosa questa iscrizione per la dicitura e pel millesimo bizzarro', rimarcando alcune anomalie che la rendono di non facile traduzione.

Un altro viaggiatore che passerà  e sosterà  a Cattolica, é l' abate Giovanni Antonio Battarra, osserverà  che ' v'e una tone su cui v'e un millesimo che non si può indovinare la mente di chi lo fé incidere in quel marmo'. Nel 1502 la rocca e il luogo di prigionia dei fratelli Venanzio e Annibale Varano, figli del duca di Camerino, in mano a Cesare Borgia. Danni di una certa entità  saranno dovuti, nel 1512, al passaggio degli spagnoli.

Bibliografia: Storia di Cattolica di M. CASTELVETRO e S. MEDAS, Soc. Editrice Il Ponte Vecchio Cesena

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